
Saranno celebrati martedì 4 agosto nella cattedrale Santa Maria Assunta di Minervino Murge (Bat) i funerali del vescovo Agostino Superbo scomparso domenica 2 agosto. Di origine pugliese, ma scelto da Giovanni Paolo II per l’episcopato in una diocesi campana, quella di Sessa Aurunca che ha guidato dal 1991 al 1993.
Pochi anni, ma sufficienti perché oggi la comunità ecclesiale e quella civile lo ricordino con profondo affetto. La prima – unendo il pensiero del vescovo Giacomo Cirulli, del clero e del popolo di Dio – cita “il servizio generoso e la testimonianza di fede che ha saputo donare alla Chiesa”, la seconda nella persona del sindaco Lorenzo Di Iorio della Giunta e del Consiglio Comunale ricorda di mons. Superbo l’equilibrio, l’umanità e la profonda dedizione alla Chiesa e al territorio. “Negli anni del suo episcopato seppe accompagnare con sensibilità il cammino della Diocesi, promuovendo la partecipazione ecclesiale, la valorizzazione della vita pastorale e un costante dialogo con le istituzioni e la società civile”, si legge sulla pagina facebook del Comune.
Si è spento all’età di 86 anni dopo 60 anni di ministero sacerdotale e 35 di ministero episcopale: un lungo tempo di servizio alla Chiesa di cui la Conferenza Episcopale Italiana ha ricordato la sobrietà, l’equilibrio e il profondo senso ecclesiale.
Nato a Minervino Murge nel 1940 e ordinato sacerdote nel 1963 per la diocesi di Andria, Mons. Superbo ha dedicato i primi anni del suo ministero alla formazione delle nuove generazioni: educatore, docente, rettore del Seminario e guida di tanti giovani nell’Azione Cattolica.
Nel 1991 il primo incarico da vescovo in Campania, a Sessa Aurunca; tre anni dopo fu trasferito alla Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e, nel 1996, venne scelto come Assistente Ecclesiastico Generale dell’Azione Cattolica Italiana. Il 9 gennaio 2001 fu chiamato alla guida dell’Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo. La sua ‘ultima’ diocesi lo ricorda in questi giorni con affetto riconoscente attraverso le parole dell’arcivescovo mons. Davide Carbonaro: “La sua parola, sempre radicata nel Vangelo, ha incoraggiato sacerdoti, consacrati e laici a camminare nella speranza e nella comunione”; “Oggi la comunità ecclesiale rende grazie al Signore per il dono della sua vita e del suo ministero. Nella successione degli incarichi affidatigli dalla Chiesa si coglie un’unica fedeltà: quella di un uomo che non ha cercato visibilità, ma ha cercato di essere servo del Vangelo, educatore nella fede e padre per il popolo di Dio”.
In seno alla Conferenza Episcopale Italiana è stato membro della commissione episcopale per l’educazione cattolica, la cultura, la scuola e l’università e della commissione ecclesiale “Iustitia et Pax”. Dal 2007 al 2012 è stato Vice Presidente della CEI per l’area Sud.
Il 5 ottobre 2015, compiuti 75 anni di età, papa Francesco accoglieva la sua rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Potenza.