
Ogni anno, a Mondragone, la domenica che precede il 15 agosto, solennità dell’Assunzione di Maria Santissima, si rinnova il rito della Translatio Mariae, la Madonna che viene dal mare.
Le origini
La festa, nella sua forma attuale, è relativamente recente, ma affonda le proprie radici in una devozione ben più antica. Negli anni ‘40 la celebrazione dell’Assunta a Mondragone era molto più semplice: il 14 agosto la statua usciva in processione dalla chiesa di San Rufino e raggiungeva una cappellina sulla via Domiziana, oggi non più esistente (demolita per consentire l’allargamento della strada, e sostituita da una piccola statua della Madonna che ne conserva la memoria). In quell’occasione i fedeli vegliavano l’intera notte, osservando il giorno seguente un digiuno rotto soltanto da pane e cocomero. Nessun legame, allora, con il mare o con la spiaggia.
La svolta
La svolta arriva nel 1980, per volontà dell’allora parroco don Franco Alfieri, scomparso nel 2020, che ebbe l’intuizione di far entrare la statua della Madonna in mare, coinvolgendo direttamente i pescatori del territorio. Da quel momento la statua viaggia in barca da Baia Azzurra fino al piazzale Mario Liberato Conte, l’ex molo cittadino, dando origine allo “Sbarco dell’Assunta” così come oggi viene celebrato.
Il programma 2026
Quest’anno l’appuntamento è fissato per domenica 9 agosto. Il rito prende avvio a Baia Azzurra, dove alle 19.30 è prevista la celebrazione della Santa Messa. Alle 20.30 la statua viene portata, dai bagnini locali, sulla barca e prende il largo, scortata dalla Guardia costiera e da barche private, in direzione del piazzale Mario Liberato Conte.
Durante il passaggio delle barche e della Madonna la spiaggia si riempie di fedeli, sia a riva che in acqua, anche con l’intento di raggiungere la barca a nuoto. Ad accogliere lo sbarco insieme a numerosi fedeli ci saranno Mons. Giacomo Cirulli, vescovo di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca; il sindaco Francesco Lavanga; il parroco di San Rufino don Osvaldo Morelli per l’omaggio alla Vergine e un saluto alla comunità.
Terminato lo sbarco, la statua della Madonna viene portata a spalla dai fedeli e riprende il proprio cammino attraverso la processione via terra, fino al rientro nella parrocchia di San Rufino, dove si conclude la celebrazione.
Foto del passato e immagini più recenti che testimoniano la risposta di popolo all’incontro con la Vergine.





