Grande partecipazione nel giorno dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. Un’intera comunità ha accolto con gioia l’Indulgenza plenaria concessa in occasione dell’VIII centenario della posa della prima pietra del Santuario.
Una giornata di fede e di intensa partecipazione, destinata a rimanere nella memoria del Santuario Maria Santissima del Bagno. Sabato 15 agosto nella solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria nonostante il caldo intenso, il Santuario ha registrato il pienone per l’inizio del particolare tempo di grazia e di misericordia legato alla concessione dell’Indulgenza plenaria.
Numerosi fedeli hanno raggiunto il Santuario per partecipare alla Messa e condividere un momento particolarmente significativo nell’anno in cui si ricorda l’VIII centenario della posa della prima pietra. Il periodo indulgenziale si protrarrà fino al 15 settembre 2026, offrendo ai pellegrini l’opportunità di vivere un intenso cammino di preghiera, riconciliazione e conversione.
L’Indulgenza è stata concessa dalla Penitenzieria Apostolica, in virtù delle facoltà concesse dal Santo Padre Papa Leone XIV, a seguito dell’istanza presentata da Mons. Giacomo Cirulli, Vescovo di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca.
Proprio alla paterna sollecitudine di Mons. Cirulli va una particolare riconoscenza. Il Vescovo ha infatti accolto e sostenuto l’iniziativa, facendosi interprete presso la Penitenzieria Apostolica del desiderio che una ricorrenza tanto importante non rimanesse confinata alla sola memoria storica, ma diventasse soprattutto un’occasione di autentico rinnovamento spirituale. La sua attenzione ha permesso così di unire alla celebrazione degli otto secoli del Santuario un’opportunità concreta per ricondurre i fedeli al cuore della vita cristiana e alla misericordia di Dio.
Dopo l’omelia, il Rettore del Santuario, Don Lucio D’Abbraccio, ha spiegato ai numerosi presenti il significato dell’Indulgenza plenaria e le condizioni necessarie per riceverla, ricordando come essa non possa essere considerata un semplice atto esteriore o devozionale, ma debba inserirsi in un sincero cammino di conversione.
Ha quindi illustrato le condizioni stabilite dalla Chiesa: confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Papa, insieme alle disposizioni interiori e agli atti indicati nel Decreto.
Subito dopo, Don Lucio ha dato pubblicamente lettura del Decreto della Penitenzieria Apostolica. Al termine, dalla chiesa gremita si è levato un lungo e caloroso applauso, espressione spontanea della gioia e della gratitudine dei fedeli.
Nel prendere nuovamente la parola, il Rettore ha rivolto anzitutto un sentito ringraziamento a Papa Leone XIV, invitando l’assemblea a pregare per il suo apostolato, “affinché il Signore lo sostenga e lo illumini nel ministero di Padre e Pastore della Chiesa universale, gli conceda sapienza e fortezza e lo accompagni nella missione di confermare i fratelli nella fede e guidare il Popolo di Dio”.
Parole particolarmente affettuose e riconoscenti sono state poi rivolte a Mons. Giacomo Cirulli. Don Lucio ha invitato i fedeli a pregare per il proprio Vescovo “chiamato a un ministero pastorale tanto vasto quanto impegnativo alla guida delle tre Diocesi di Teano-Calvi, Alife-Caiazzo e Sessa Aurunca, affidate alla sua cura”.
Una responsabilità che Mons. Cirulli porta avanti spendendosi al servizio delle comunità ecclesiali, dei sacerdoti e dei fedeli, in uno spirito che trova una significativa sintesi nel suo motto episcopale: Superimpendar pro animabus vestris (Mi prodigherò per le vostre anime) (cfr. 2Cor 12,15).
Parole che esprimono un vero programma di ministero: spendersi per il popolo affidato alle proprie cure, facendo dell’episcopato un servizio generoso alla Chiesa. Per questo Don Lucio ha chiesto al Signore di “concedere al Vescovo Giacomo salute, forza, sapienza e consolazione, perché possa continuare a guidare le tre Chiese particolari con amore, gioia e zelo pastorale, sostenuto dalla preghiera del suo popolo”.
Nel corso della celebrazione, Don Lucio ha rivolto un sentito ringraziamento anche sindaco di Gioia Sannitica Alessandro Landolfi e all’Amministrazione comunale. Il Sindaco è stato rappresentato da Maria Rosaria Franco, Michele Landino e Monia Carlone, ai quali è stata espressa la gratitudine del Santuario.
Particolarmente apprezzato il gesto del Sindaco e dell’Amministrazione, che per l’occasione hanno offerto una bella composizione floreale al Santuario, segno di vicinanza della comunità civile a un luogo profondamente radicato nella storia religiosa e nella tradizione del territorio.
Prima della conclusione, il Rettore ha ringraziato quanti, in modi diversi, hanno contribuito e collaborato alla preparazione della giornata, anche attraverso quei servizi discreti e spesso nascosti senza i quali momenti così importanti non potrebbero essere vissuti con la stessa cura.
Infine, ha affidato tutti alla materna protezione della Beata Vergine Maria, venerata in questo antico luogo con il caro titolo di Madonna del Bagno: i presenti, le loro famiglie, gli ammalati, quanti attraversano momenti di prova e tutti i pellegrini che nelle prossime settimane varcheranno la soglia del Santuario.
La straordinaria partecipazione registrata proprio nel giorno di Ferragosto, nonostante le alte temperature, ha restituito l’immagine di una comunità viva e profondamente legata al proprio Santuario. Ma soprattutto ha mostrato come una memoria che affonda le proprie radici in otto secoli di storia possa ancora oggi parlare al cuore degli uomini e delle donne.
Fino al 15 settembre, quelle antiche pietre continueranno ad accogliere quanti arriveranno per pregare, riconciliarsi con Dio e affidare a Maria gioie, sofferenze e speranze.
Il lungo applauso seguito alla lettura del Decreto ha racchiuso, forse meglio di tante parole, il sentimento di questa giornata: la gratitudine di un popolo che ha accolto con gioia una speciale occasione di misericordia e desidera viverla pienamente.
Sotto lo sguardo materno della Madonna del Bagno, ha avuto così inizio un mese che si annuncia ricco di fede, preghiera e speranza.
A cura della Comunità di Madonna del Bagno
