Avevano un sogno comune ma ancora non si erano incontrati per realizzarlo insieme. Ognuno nel proprio cassetto dei desideri conservava l’idea di una festa della cipolla nel paese della cipolla, noto per questo in tutto l’alto casertano.
Cipolla Fest adesso è realtà; dopo un paio di anni tra sogni e preparativi arriva l’evento che animerà l’intero centro storico di Alife dal 3 al 6 settembre.

A firmare il progetto sono i titolari di tre piccole imprese commerciali, protagonisti dell’economia locale e ormai noti rappresentanti del buon gusto ben oltre i confini della Campania: Luigi Santagata e Marco Pece della pizzeria Vino e Biga, Antonietta Melillo titolare dell’Impresa Agricola che porta il suo nome, produttrice di cipolle; Michele Mastrangelo e Marina Monte di Alta Mangiuria azienda produttrice di formaggi.
Una festa per celebrare la cipolla, simbolo di una comunità e di quella antica storia che inizia con gli Osci, passa per i Sanniti, approda tra le pagine dell’antichità romana: per queste ragioni Cipolla Fest sarà l’occasione per dedicare spazi di approfondimento alla cultura locale che nelle sue molteplici sfumature include anche il gusto.
Non voleva essere solo un evento gastronomico e non lo sarà perché l’obiettivo degli organizzatori è accendere un faro sull’intera Alife. Parole che simbolicamente esprimono la volontà di dare visibilità al territorio ma che concretamente si tradurranno in un vero e proprio spettacolo di luci sugli angoli e i monumenti cittadini.
Fulcro della manifestazione sarà piazza Vescovado con la maestosa Cattedrale. Un palco per accogliere eventi, gli stand gastronomici, la musica. Ciò che “in grande” si realizzerà nella piazza più rappresentativa di Alife si ripeterà anche in altri punti strategici: piazza Termini, piazza Santa Caterina, largo Vitelli. Ma non solo, perché a tutti i commercianti del centro storico è chiesto di esserci, di tenere su le saracinesche e partecipare all’evento con aperture straordinarie.
Se la cipolla penserà ad unire pagine di storia alifana, va da sé che l’attenzione maggiore sarà per le ricette che trasformeranno il dolce ortaggio alifano in una nuova creazione: a metterci le mani ci saranno gli chef del territorio Davide Gianfrancesco titolare di Rurù (con sede a San Gregorio Matese), Danilo De Cristofano titolare di Uh Mami (con sede ad Alife), Oreste Santomassimo titolare di Biso (con sede a Piedimonte Matese). E sono solo alcuni dei nomi già confermati in attesa di altri, accanto a quelli dei produttori dei presidi Slow Food del Matese (lupino gigante, miele, segale…e la stessa cipolla) e ai produttori di cipolla con sede in Alife.

La cultura e la cultura della Cipolla
Siti archeologici e monumenti aperti per tutta la durata della manifestazione con visite guidate dalle 17.00 alle 19.00 e apertura straordinaria fino alla mezzanotte: l’iniziativa nasce dall’intesa con il Comune di Alife che fin da subito ha accolto la proposta degli organizzatori offrendo in aggiunta a tutto l’evento supporto logistico, promozione pubblicitaria attraverso i canali istituzionali dell’ente e un contributo economico.
La cultura trova posto anche in tre convegni organizzati il 3, 4 e 5 settembre alle 19.00 in Piazza Vescovado. Si comincia giovedì, nel primo giorno della manifestazione, con un confronto sul libro “Conversando sulla cipolla in Alife” del medico Rosario Di Lello, pubblicato nel 2014 da Banca Capasso (istituto di credito locale) in cui la cipolla alifana è indagata storicamente attraverso l’utilizzo che nei secoli se ne è fatto in cucina, in campo medico, e di come rappresenti fino ad oggi un volano di economia; ne parleranno l’autore e Costantino Leuci referente Slow Food Matese. Venerdì 4 settembre, stessa location per un confronto con Danilo Gorga, vicepresidente Slow Food Campania; sabato 5 settembre porterà il suo contributo esperto Giovanni Cicia docente di Economia e Politica Agraria all’Università Federico II di Napoli; nella stessa giornata alle 18.00 previsto anche un laboratorio del gusto riservato ai primi 30 prenotati.
Laboratori culinari e uno di ceramica; masterclass; giochi per bambini; un concorso di bellezza per la cipolla più rappresentativa della manifestazione arricchiscono il calendario degli eventi.
Al lavoro una gran squadra di collaboratori e volontari: la Pro Loco Alifana, il Forum dei Giovani, amici e familiari degli organizzatori che hanno deciso di partecipare da protagonisti alla riuscita dell’evento. Influencer, giornalisti ed esperti di cultura gastronomica attendono di raccontare il meglio di quello che Alife saprà mostrare e donare attraverso il sapore inconfondibile, dolce e delicato, della sua antica cipolla.






