
In un editoriale sul portale della Chiesa cattolica tedesca, katholisch.de, don Dirk Birgener, presidente di Missio-Aachen, analizza a caldo i risultati elettorali in Sassonia-Anhalt, con la vittoria eclatante del partito populista di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD) che ha ottenuto il 43,8% (+23% rispetto al 2021) con la previsione di 39 seggi (+16 rispetto al 2021) sugli 83 che compongono il parlamento del land della ex Germania dell’Est.
Birgener evidenzia che durante la campagna elettorale “non sono mancati avvertimenti e valide argomentazioni in anticipo da parte della Chiesa. La diocesi di Magdeburgo ha condotto un’ampia campagna elettorale, promuovendo valori come carità, solidarietà e dignità umana. Il fatto che tutti questi sforzi non siano riusciti a impedire la vittoria elettorale dell’AfD può avere molte ragioni. Un fattore certo è la posizione di minoranza della Chiesa cattolica nella Germania dell’Est. Ciononostante, tutti coloro che si sono dedicati a questa causa e hanno sopportato una notevole ostilità meritano riconoscimento e gratitudine. Non ultimo tra questi, il vescovo di Magdeburgo, mons. Gerhard Feige, che, con il suo modo di fare autentico e chiaro, ha offerto una guida a molti”.
Per Birgener “una possibile spiegazione del risultato elettorale è che le persone si sentono abbandonate. Lo Stato, i partiti politici, i settori chiave dei servizi pubblici e l’impegno civico sono spesso percepiti come assenti. Per la Chiesa in Germania, ciò solleva la questione generale del suo ruolo in situazioni simili”.
Nell’editoriale, Birgener sottolinea inoltre che “può sembrare paradossale: proprio in tempi di chiusure di chiese, tagli al bilancio e allontanamento, si avverte la necessità di una presenza più forte. I processi strutturali e i loro promotori tendono spesso a pensare dall’alto verso il basso. Ma i veri esperti sono sul campo. È lì che si comprende se le riforme valgono la pena. L’aspetto cruciale è se possa emergere una chiesa presente nella vita quotidiana, che promuova la vicinanza, affronti le tematiche che stanno a cuore alle persone e le sostenga nel vivere la propria fede a modo loro. Bisogna evitare tutto ciò che è artificiale; tutto ciò che è vitale e collaudato nella pratica va incoraggiato”.
Nel frattempo cresce la preoccupazione nella Comunità ebraica di Monaco e dell’Alta Baviera: “Che gli estremisti di destra in Germania possano vincere di nuovo le elezioni in questo modo, non avrei potuto immaginarlo nemmeno nei miei peggiori incubi”, il commento della presidente della Comunità Charlotte Knobloch. Il forte successo elettorale in Sassonia-Anhalt è un segno che “la stabilità della democrazia nel nostro Paese non funziona più, e lo dico apertamente: questo mi spaventa”, aggiunge a caldo sui risultati.
Parole preoccupate anche da parte dell’Associazione delle organizzazioni di migranti nella Germania dell’Est che avverte forte il pericolo di politiche razziste e nazionaliste, evidenziando come molte persone vivano in un clima di insicurezza: “Ciò richiede risposte politiche concrete. Allo stesso tempo, la soluzione non deve consistere nel contrapporre gruppi sociali o stigmatizzare le persone a causa della loro origine, religione o storia migratoria”, ha dichiarato l’associazione in un comunicato rilasciato a Halle, nel quale viene sottolineato che “le persone con un background migratorio sono parte integrante della Sassonia-Anhalt”.