
Don Emilio Salvatore, nominato preside della Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. La notizia resa nota ieri dalla Diocesi di Alife-Caiazzo di cui il sacerdote è originario, arriva dopo la nomina avvenuta già lo scorso 5 giugno dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione e porta la firma del Prefetto vaticano, il cardinale Josè Tolentino De Mendoca.
Si tratta di una riconferma per il sacerdote, scelto per la seconda volta alla guida della Facoltà dopo il precedente incarico assunto nel 2021.
Docente di Sacra Scrittura presso la sezione san Luigi della medesima facoltà, precedentemente animatore presso il Pontificio Seminario Campano Interregionale di Posillipo, entrambi affidati alla guida dei padri Gesuiti, don Emilio Salvatore si muove in un contesto familiare, di legami consolidati e fraterni, a cui nel tempo ha donato in termini di spiritualità, di cultura, di formazione.
In una lettera, indirizzata ai Decani, ai direttori degli Istituti teologici e di Scienze religiose, ai docenti, al personale ausiliario, agli studenti, il preside Salvatore affida il saluto e il progetto del percorso che attende la comunità accademica (scarica il testo integrale).
Non nasconde la fatica di accogliere tale complesso incarico per il quale trae spinta e motivazione nella formazione che ha ricevuto dai padri gesuiti e dalla chiesa-madre in cui è nata e si è rafforzata la vocazione al sacerdozio: la “marginale” Diocesi di Alife-Caiazzo che esplicitamente cita, richiamandone la magnifica umanità, quella di un popolo che nella sua complessità attende e insieme dona, riceve ma anche educa: “ho accettato con spirito di servizio, come mi hanno insegnato i Padri Gesuiti a cui devo molto della mia formazione e come ho sperimentato guardando la gente, quella magnifica umanità fatta di persone che studiano, sognano, lavorano, combattono per vivere la vita con dignità giorno dopo giorno, in particolare quelle della mia diocesi di Alife-Caiazzo, per certi versi marginale ma ricca di grandi valori”.
Alla magnifica gente – esplicito richiamo al recente magistero di Papa Leone – è indirizzato l’impegno di coloro che sono chiamati a rendere la teologia un’esperienza di “ascolto della Parola, esperienza di Dio e vita vissuta”.
L’appello “a camminare insieme” rivolto a tutte le anime che compongono la famiglia accademica, “valorizzando le differenze e ricomponendole in un disegno unitario. Solo un clima disteso e sereno potrà permetterci di trovare nella luce dello Spirito secondo il vangelo modi e forme sempre nuove per dire Dio all’uomo e dire l’uomo all’uomo”.
La lettera si conclude con i ringraziamenti al Gran Cancelliere il card. Domenico Battaglia, ai Vescovi di Campania, Calabria e Basilicata che fanno capo alla Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale per i percorsi formativi in ambito teologico, al vescovo diocesano mons. Giacomo Cirulli “per la vicinanza paterna, sperimentata in questi anni di sempre più stretta collaborazione”, al prof. Francesco Asti che l’ha preceduto nell’incarico e oggi assume il ruolo di decano della Sezione San Tommaso e vice-preside della Facoltà.
Nell’esperienza di don Emilio Salvatore di collaboratore della Chiesa italiana nei contesti diocesani, regionali e nazionali in ambito vocazionale, catechetico e teologico, risuona l’insegnamento e il mandato affidatogli nel giorno della sua ordinazione sacerdotale (Alife, 5 gennaio 1991) dall’allora cardinale Achille Silvestrini. Il presule, ricordando l’universalità della dimensione ecclesiale, al giovane sacerdote chiedeva di rispondere con generosità alla chiamata di essere ovunque la madre Chiesa lo avrebbe chiamato portando i carismi, la formazione, la sua passione per l’annuncio evangelico.
Numerose le esperienze già vissute e già donate; ora si rinnova quella in contesto accademico, lì dove la cultura è germoglio di conoscenza, umanità, giustizia, libertà.