
“La grazia che il Signore vi sta donando oggi non è per voi soltanto: è per l’annuncio del Vangelo”.
E’ il mandato del vescovo Giacomo Cirulli alle due religiose che venerdì 11 settembre nella Cattedrale di Sessa Aurunca hanno emesso i voti perpetui.
Entrambe nigeriane, suor Angela Osarumense Amiadamhen della Diocesi di Uromi e suor Bridgid Oluwanifemi Bamisaye della Diocesi di Ekiti che hanno scelto la vita religiosa nella Congregazione delle Suore di San Michele Arcangelo.
“San Paolo ci ricorda che tutto è annuncio del Vangelo e che la vita del discepolo di Gesù Cristo trova senso solo nella missione”, ancora le parole del Vescovo che ha accolto il Sì definitivo delle due Suore presentate dalla superiora suor Kate Ojolo, testimone del loro percorso di formazione, del tempo di discernimento e della volontà di consacrarsi a Dio.
Le suore di San Michele Arcangelo sono presenti a Sessa Aurunca dal 1° novembre 2024, un tempo breve ma necessario a costruire le prime relazioni e soprattutto a favorire l’incontro tra culture diverse: l’origine straniera delle consacrate e delle sorelle in formazione richiede infatti l’apprendimento della lingua italiana come impegno primario accanto alla cura spirituale, ma la loro testimonianza è già forte in città e progressivamente si innesta nel tessuto sociale ed ecclesiale locale.
Essere lì dove c’è un bisogno e una speranza da coltivare: questo l’impegno delle Suore di San Michele Arcangelo il cui carisma è l’evangelizzazione radicata nella cultura locale, nel rispetto delle culture di ogni persona, aiutando ciascuno a scorgere nella propria vita la presenza e la volontà di Dio. Missione che si concretizza nella catechesi, e più in generale nell’impegno pastorale; ma anche nell’educazione delle giovani generazioni, nell’assistenza sanitaria, nel servizio sociale e nella pastorale familiare. La carità, la vicinanza ai poveri e ai bisognosi resta uno dei pilastri fondanti la loro opera pastorale che si esplicita attraverso forme di collaborazione con le Caritas territoriali e mirate azioni che le stesse religiose riescono e possono realizzare.
La presenza a Sessa Aurunca rappresenta un caso singolare in Campania e in Italia essendo la Congregazione di origine africana, quindi meglio radicata in questo continente e in quello americano. Fondata nel 1986 nella Diocesi di Ekiti (Nigeria) dal vescovo Michael Fagun oggi è presente con molte case e attività di assistenza agli ultimi nel Paese africano di origine e in Ghana, nelle città statunitensi come Houston, Pittsburgh, Davenport, MacGregor; nel continente europeo altre case religiose sono presenti nel Regno Unito e in Germania.
Cambia la rotta delle missioni ma non la “missione” che è quella di annunciare Cristo, portare il suo Vangelo in ogni angolo della Terra: già in altre occasioni il vescovo Giacomo Cirulli sottolineava come la presenza religiosa exstraeuropea nelle Diocesi e parrocchie italiane non fosse più una novità, ma una sorta di scambio del bene ricevuto. Numerose infatti le vocazioni dal continente africano e asiatico che oggi portano linfa e vitalità nelle Chiese d’Europa e di tutto l’Occidente dove diminuiscono le risposte alla vita religiosa. Ma il loro esserci, la loro rotta verso i Paesi di più consolidata tradizione cattolica, la scelta di donarsi nella carità, nell’assistenza sanitaria, nell’educazione religiosa delle giovani generazioni è il segno dell’universalità della Chiesa, che cammina attraverso il Tempo con gli uomini e le donne di ogni razza, cultura, ed estrazione sociale.




