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    Home»Scuola»Pontelatone. Nuovi scavi nell'area archeologica sannita
    Scuola Territorio

    Pontelatone. Nuovi scavi nell'area archeologica sannita

    Redazione8 Marzo 20121 commento

    Protocollo d’intesa per l’area archeologica di Trebula Baliniensis

    Le mura magalitiche di Trebula

    Il nostro patrimonio culturale e paesaggistico è una delle principali risorse strategiche per ottenere flussi turistici importanti. Questo anche grazie alla capacità di sviluppare sinergie positive con le economie collegate delle attività ricettive in generale. Il tutto rappresenta un cardine essenziale intorno a cui nasceranno nuove opportunità di sviluppo, intese anche come opportunità di lavoro. Il 31 gennaio scorso, è stato approvato all’unanime, in consiglio comunale, il protocollo d’intesa tra il Comune di Pontelatone e l’Università di Chieti-Pescara, volto a disciplinare le attività di scavo sui suoli dell’area archeologica di Treglia (Parco Archeologico di Trebula Baliniensis) per cinque anni, previa acquisizione di autorizzazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il cantiere avrà carattere di cantiere aperto, cioè con diritto di visita agli scavi in corso, su percorso sicuro a cittadini e scolaresche. Sarà aperto alla collaborazione allo scavo e allo studio dei materiali oltre che al Gruppo Archeologico Trebula Balliensis e dei GAI Campani, anche a privati e a scuole che chiedano di accedere ai corsi di scavo, scavo scuola, stage, eventi didattici, ecc. Particolare cura e collaborazione sarà data alle scuole del comune di Pontelatone e dei comuni confinanti, del territorio del Montemaggiore, del Casertano e dell’Abruzzo che vogliano accedere per visite o collaborare con progetti. Il cantiere e l’area archeologica saranno aperti a visite guidate organizzate e prenotate o in occasione di eventi locali o di più ampio carattere regionale o nazionale come già in precedenza realizzato dal Gruppo Archeologico. Il complesso è risorto nel cuore dell’alta Terra di Lavoro ai piedi del Monte Maggiore, il cui sottosuolo custodisce i segni della storia sannita. Il simbolo più significativo rinvenuto con gli scavi (realizzati a seguito del finanziamento POR Campania 2000/2006), è la grande porta megalitica, simile a quella di Micene, formata da grandi blocchi assemblati senza essere legati da malta. Le imponeti mura dell’acropoli sono, inoltre, le più alte e meglio conservate della Campania. Di grande importanza è l’Heroon, grande tomba sacra del fondatore della citàà, all’interno della quale sono stati ritrovati vasi greci e bronzi etruschi molto ben conservati. Con questo protocollo d’intesa, ricco di attività, il comune di Pontelatone non avrà alcun onere, ma solo l’onore di possedere un tesoro dell’età sannita che si auspica porti buoni frutti per il territorio.

    Studenti visitano l'area archeologica

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    1 commento

    1. RITA on 8 Marzo 2012 19:23

      E’ meraviglioso apprendere che col tempo si sta cercando di rivalutare la ricchezza storica dei nostri piccoli territori ai quali non si era dato alcuna importanza se non da parte di speculatori privati.
      Le foto sono molto interessanti.

      Reply
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