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Esercitazione interforze sul Matese

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Campo base sull’aviosuperficie AliMatese. Si comincia martedì.

Una esercitazione interforze con teatro operativo il parco regionale del Matese. Obiettivo: individuare il relitto di un aereo militare precipitato sul massiccio montuoso e recuperare i tre uomini dell’equipaggio. Un mix di tecnica, efficienza, capacità, ma anche di spettacolarità. La simulazione, denominata Sater 2012 e che coinvolgerà in tutto circa 120 uomini, avverrà tra martedì e giovedì e avrà come base l’aviosuperficie Ali Matese (nella foto), situata ad Alife, che ha offerto tutto il supporto logistico ai mezzi e agli uomini che prenderanno parte all’addestramento interforze di Polizia di Stato, Corpo Forestale, Aeronautica e uomini del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico. Sul posto saranno allestite anche torri di controllo mobili e ospedali da campo della Croce Rossa. Forniranno ulteriore supporto logistico gli aeroporti militari di Grazzanise e Pratica di Mare. Un evento che viene svolto annualmente come straordinaria attività addestrativa delle forze armate e che vede per la prima volta il Matese come teatro operativo delle attività: già in queste ore si sta ultimando la preparazione della sagoma del relitto che sarà occultato tra i boschi del massiccio.

Il campo base sarà allestito entro la giornata di martedì e le operzioni di soccorso vere e proprie avranno luogo nella giornata di mercoledì, con un possibile rinvio a giovedì in caso di condizioni meteo particolarmemte avverse. I tre membri dell’equipaggio che dovranno essere individuati e poi soccorsi saranno dislocati in punti differenti e a distanze diverse dal relitto dell’aereo, del quale si simulerà un atterraggio di fortuna. Si alzeranno in volo dall’aviosuperficie di Alife due elicotteri dell’Aeronautica militare,uno della Polizia Di Stato ed uno del Corpo Forestale e ad essi sarà affidato il compito del sorvolo sulle aree interessate dall’addestramento, per il quale verranno utilizzate le più recenti tecnologie di rilevamento e comunicazione radio- satellitare. Saranno escluse dalle zone interessate dall’esercitazione quelle aree di particolare valenza ambientale a aviofaunistica. La collaborazione dei Comuni di Alife e San Potito Sannitico è stata totale. A circa quaranta metri dalla base operativa, infatti, considerata a tutti gli effetti come area militare e quindi dotata di confine invalicabile, sarà allestita un’area parcheggio per i visitatori. L’accesso al campo, sulla strada sterrata, sarà gestito dal nucleo comunale della protezione civile di San Potito, mentre il Comune di Alife ha provveduto a rendere finalmente praticabile il lungo tratto di strada sterrata che conduce fino all’aviosuperficie, per un transito più agevole dei mezzi militari impiegati nelle operazioni. Un intervento che si è rivelato determinante affinché il coordinamento interforze del Comando operazioni aeree dell’Aeronautica si esprimesse favorevolmente sulla scelta del Matese come teatro operativo. Mercoledì, quindi, nessun allarme per chi noterà uno straordinario concentrato di velivoli sul Matese: si tratterà solo di una interessante esercitazione. Sull’aviosuperficie di Alife sarà montato un ospedale da campo a cura della Croce Rossa Italiana. Un automezzo farà da torre di controllo per il traffico aereo e ci sarà posto fino a 82 persone nelle tende allestite nella provvisoria zona militare: vi saranno ospitati gli uomini del Soccorso Alpino che giungeranno da Lazio,Umbria,Toscana,Molise,Puglia e Campania. Un ponte radio sarà invece installato sul Monte Maio. (Fonte: IL MATTINO)

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