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Caiazzo. Festa di popolo

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I cinquecento anni del ritrovamento del corpo di Santo Stefano intatto e incorrotto

Dopo il corteo l'arrivo sul sagrato della Concattedrale

Festa di popolo a Caiazzo per celebrare i cinquecento anni del ritrovamento del corpo di Santo Stefano Menecillo, patrono della città e compatrono diocesano. Per l’occasione la città ha accolto con festa S.Em.za. il Card. Angelo Comastri, vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano. Il Cardinale giunto in Piazza Porta Vetere, accompagnato da S.E. Mons.Valentino Di Cerbo, dopo aver ricevuto il saluto del sindaco Stefano Giaquinto, del parroco della Concattedrale, don Antonio Chichierchia, e dei sindaci di alcuni comuni del territorio si è unito alla folla di fedeli procedendo versola Concattedrale. “La vostra fede in Santo Stefano è ancora forte dopo mille anni dalla morte, e lo  testimoniata il gesto che abbiamo appena compiuto…”. Così si espresso il Cardinale Comastri dopo aver scoperto la lapide che l’Amministrazione comunale ha voluto apporre in Piazza Verdi, intitolandola al Santo Patrono della città. Il Saluto di Mons. Valentino Di Cerbo, all’inizio della S.Messa ha rappresentato l’abbraccio della Diocesi al Cardinale, e in particolare al Santo Padre “Al quale siamo vicini con la preghiera in questo momento tanto delicato per la sua persona e perla Chiesa tutta…”.
Una festa di popolo che al centro, ormai da secoli, pone la bontà di  un Santo – come ha sottolineato il Cardinale – la cui presenza è viva grazie alla sua testimonianza di fede. “La difficoltà di scegliere dei modelli di riferimento trova in questi momenti di fede semplice e radicata la risposta certa soprattutto per le giovani generazioni”: solo Dio basta alla sete di amore dell’uomo. “E Santo Stefano è stato un uomo di preghiera… La preghiera che illumina il tempo, ma che non è una perdita di tempo… La preghiera che ha cambiato la vita di tanti uomini e donne nella storia permettendo l’incontro intimo e unico tra ciascuno di essi e il Signore”. Dalle parole di Comastri il continuo riferimento a Santo Stefano, ma anche ai santi di questo tempo, da Bernadette a Madre Teresa di Calcutta, fino a Giovanni Paolo II, per dire che la fede in Dio è un legame profondo senza tempo.
Dopo la cerimonia liturgica i fedeli delle comunità parrocchiali di Caiazzo,  unitamente ai parroci e alle autorità civili, in processione, hanno condotto l’urna con le reliquie del Santo per le strade della città.

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