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Otto morti e diversi feriti, al Nord la terra trema ancora

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Dopo il terremoto del 20 maggio, alle 9 di stamattina forte scossa scaraventa nuovamente  in un clima di paura gli abitanti del nord Italia

Purtroppo si contano già otto morti a seguito della nuova, forte scossa che ha sconvolto ancora il Nord questa mattina poco dopo le 9, e poi un’ora dopo. Grado 5.8 della scala Richter con epicentro in Emilia, a Medolla nel modenese, ha seminato il panico un po’ in tutte le regioni settentrionali, dalla Toscana al Friuli, fino al Piemonte e Veneto, la gente ha avvertito la forte scossa, che ha fatto scendere la gente in strada.
Scattati subito i piani di evacuazione in diverse città, scuole, uffici pubblici. Paura a Bologna, scuole evacuate a Firenze, paura nelle strade anche a Milano. La più colpita rimane l’Emilia, dove si registrano ancora vittime e diversi feriti, e dove  si sono registrati nuovi crolli nelle zone già duramente colpite dal sisma del 20 maggio, in particolare a Mirandola, Finale Emilia e San Felice sul Panaro. Il duomo e la chiesa di San Francesco a Mirandola sarebbero crollati. Ma si sta diffondendo la notizia che anche a Venezia sarebbe crollata una statua nei pressi di piazzale Roma, a pochi passi dalla stazione. E’ uno sciame sismico che sembra non smettere mai, e stamattina nuovi picchi dei movimenti del suolo hanno spaventato gli abitanti emiliani che da giorni hanno paura a ritornare nelle proprie abitazioni.
Gli esperti parlano dello scontro di due placche che starebbero causando movimenti della terra un po’ in tutta Italia, soprattutto nelle zone a nord.
L’ultima scossa è stata registrata alle 10:40 con magnitudo 4.2 , epicentro a San Felice sul Panaro, ad una profondita’ di 5,3 km.

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