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Il Bosco incantato, immaginazione e natura nel verde di Gallo Matese

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Fate, elfi e Re Artù: la fantasia ha preso per mano i bambini nella seconda edizione dell’iniziativa del Cai

Sabato scorso si è svolta a Gallo Matese, piccolo borgo medioevale adagiato nel Parco Regionale del Matese, la seconda edizione de “Il Bosco Incantato” escursione ideata e organizzata da Concetta Altieri, Istruttrice e Responsabile dell’Alpinismo Giovanile della Sezione di Piedimonte Matese del CAI. All’evento hanno partecipato il Sindaco di Gallo, Giovanni Palumbo, e l’Assessore Emanuela Pilla, oltre ad un folto gruppo di arrampicatori casertani e napoletani.
Il percorso si è snodato sul sentiero 7D, un incantevole tracciato tra i boschi di Gallo che si è prestato quale scenario perfetto per il tipo di escursione. Moltissimi i bambini e ragazzi che hanno partecipato all’iniziativa, coinvolti in una serie di esperienze che hanno suscitato sia il loro interesse che la fantasia rendendoli attori protagonisti della leggenda di re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda. Si sono cimentati, grazie alla partecipazione degli alpinisti Luigi Ferranti (Presidente Coordinamento Regionale Alpinismo), Francesco Sorgente (Istruttore di arrampicata della sezione CAI di Piedimonte Matese) e Nicola Caiazza (responsabile della arrampicata della sezione di Piedimonte Matese) che per l’occasione hanno impersonato gli elfi del bosco, in arrampicate su alcuni massetti per poter acquisire il potere della conoscenza, il potere della giustizia, il potere della rettitudine ed il potere della pace. Le tre nobili virtù dei cavalieri della Tavola Rotonda. Infatti, a detta del Presidente della sezione Franco Panella, «la montagna è soprattutto cuore, coraggio di affrontare nuove vette, e conoscenza dei rischi e dei pericoli».
Sul far della sera, Concetta ha intrattenuto i più piccini narrando loro delle fiabe di ispirazione celtica e al “crocicchio delle fate”, presso antiche mura longobarde celate dal bosco si è svolta la cerimonia di investitura. La più piccola del gruppo, Giada (di 3 anni e mezzo) ha continuato fino a sera a parlare del bosco ed a cercare e chiamare fate ed elfi.
(comunicato stampa)

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