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A San Potito si cerca la strada giusta

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Maggioranza e opposizione si scontrano sull’inagibilità delle strade cittadine. Replica il Sindaco

Maggioranza e opposizione si scontrano sullo stato di alcune strade comunali, che ormai versano – come dichiarato dal gruppo di minoranza Tradizione & Innovazione – in stato di abbandono.
Solo pochi giorni fa, attraverso un manifesto pubblico l’opposizione ha manifestato il proprio disappunto per un disagio che sembra coinvolgere i cittadini potitesi ormai da tempo, ravvisando nelle responsabilità della Maggioranza la causa dell’attuale empasse urbana.
I lavori in corso riguardano l’ampliamento della rete fognaria (via Campo e via Enrico Sanillo). Si tratta di strade con “seri problemi di percorribilità per pedoni e automobilisti a causa dei materiali utilizzati. Voi stessi avete più volte ribadito,  la necessità di effettuare il riempimento tra le intersezioni delle scaglie di pietra utilizzate che potrebbe in qualche modo porre rimedio agli inconvenienti riscontrati”. L’attenzione si sposta poi su un tratto di Via Chiesa Madre, nei pressi della Casa canonica, dove il cantiere risulta aperto ma privo di ogni segnaletica. A tal proposito Tradizione & Innovazione ha provocatoriamente posto la domanda:  “la mancanza di segnaletica, deve far supporre che i lavori siano conclusi?”.
Lo stato delle cose sembra ricordare quello d’altri tempi – ribadisce la minoranza – quando le strade di San Potito (“gli antichi tratturi”) erano attraversati dai buoi che trainavano i carri. Alla provocazione con cui si accusa l’amministrazione di essere “occupata a trattare  argomenti “più rilevanti”,  che possano giustificare una tale distrazione”, risponde direttamente il sindaco Francesco Imperadore: “E’ necessario che si guardi al progetto prima di tutto che è quello di realizzazione della rete fognaria estesa alla campagna di San Potito. Un lavoro del genere comporta disagi necessari. Basti pensare che il nostro sarà uno tra i primi comuni ad avere reso un servizio assoluto come questo”. Sull’inagibilità delle strade il primo cittadino chiarisce che si tratta “di assestamenti temporanei. Assicurare una sistemazione e collocazione di bitume temporaneo significa far fronte ad una spesa di denaro pubblico molto pesante. Cosa che vogliamo evitare al nostro Comune”.
Per Tradizione & Innovazione torna ad alzare la voce Luigi Palmieri, entrando nello specifico relativo al bando di gara che appaltava i lavori della rete fognaria ormai più di un anno fa: “La ditta aggiudicataria avrebbe dovuto consegnarci le fogne e le strade rifatte entro 270 giorni dall’avvio dei lavori, a partire dal marzo 2011. Basterebbe questo a spiegare la nostra preoccupazione. Ancor più se si pensa che la stessa ditta garantiva nella sua proposta il ripristino delle strade secondo moderne e aggiornate tecniche di rifacimento”.
Il cantiere resta aperto e le domande della minoranza in attesa di concrete risposte.

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