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Circoscrizioni giurisdizionali, Sarro: "Occorre leggere il testo del decreto"

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Il sindaco di Piedimonte, Cappello: “Decisione calata dall’alto, ma riconosco a tutti i parlamentari un impegno su tutti i fronti”.

Il Consiglio dei Ministri vara il decreto legislativo sulla riforma delle circoscrizioni giurisdizionali e divampa la polemica. Il provvedimento, di fatto, sopprime le 222 sezioni distaccate di Tribunale e i circa 700 uffici territoriali del giudice di pace. Anche Piedimonte Matese, quindi, finisce in pieno sotto la scure dei tagli, in ottemperanza al decreto legislativo cui il Governo Monti ha messo mano, dopo la legge delega sulla stabilizzazione finanziaria. Entro i prossimi 18 mesi  ci sarà l’avvio della messa a regime delle dismissioni delle sedi, iter che sarà completato  entro i successivi 5 anni.
Il Matese e l’Alto Casertano, dunque, perdono definitivamente e irrimediabilmente i propri uffici giudiziari: resta in piedi, in provincia di Caserta, soltanto il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dove confluiranno tutti i giudizi civili e i processi penali. “In realtà – riflette il senatore del Pdl Carlo Sarro leggo dei passaggi non chiari sul comunicato stampa diramato ieri da Palazzo Chigi. Da un lato si afferma senza mezzi termini che sono soppresse tutte le sezioni distaccate di Tribunale, dall’altro si rinvia al recepimento dei pareri forniti dalle commissini giustizia della Camera e del Senato. Occorre, quindi, una lettura attenta del testo licenziato dal Consiglio dei Ministri per capire, realmente, se ha prevalso in toto la linea restrittiva del Governo. Dal tenore iniziale delcomunicato sembrerebbe effettivamente così, nonostante la chiara presa di posizione della magistratura inquirente e giudicante del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e della Corte d’Appello di Napoli, che anche in commissione antimafia, innanzi al presidente Pisanu, aveva chiesto che, per la provincia di Caserta,  fosse tenuta nella dovuta considerazione l’alta concentrazione dei reati di mafia a sostegno della permanenza, quanto meno, delle sezioni distaccate di Aversa, Caserta e Marcianise“.
Deluso dal decreto legislativo, manco a dirlo, anche il sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello: “Purtroppo – commenta amareggiato – siamo in presenza di una decisione calata dall’alto che lascia l’amaro in bocca a quelle zone interne come il Matese, che oltre a vantare una lunga tradizione giudiziaria, restano prive di un presidio giurisdizionale e si vedono costrette ad affrontare una miriade di difficoltà in più con il passaggio di tutti i contenziosi e dei processi penali al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Devo riconoscere, però, che l’impegno di tutti i parlamentari casertani e dello stesso senatore Carlo Sarro è stato totale per salvaguardare le istanze e le rivendicazioni della provincia di Caserta. Un impegno portato avanti senza logiche di campanile ma che, purtoppo, si è scontrato con una notizia già ampiamente preannunciata a livello centrale, circa la volontà di portare avanti un taglio indiscriminato di tutte le sezioni distaccate dei Tribunali“.

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