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Arte e vacanza. Un intelligente binomio

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Un itinerario per far diventare il riposo estivo un’occasione di arricchimento culturale

La cultura, soprattutto d’estate, può benissimo andare d’accordo con la vacanza: dal punto di vista dell’arte, ad esempio, basterebbe informarsi delle mostre importanti presenti non lontano dai luoghi prescelti per il riposo estivo: ci sono persone che progettano addirittura la vacanza sulla base di eventi culturali importanti. Vi proponiamo alcune tra le più importanti mostre organizzate in Italia, iniziando da una che ci dimostra quanto l’arte sia intimamente legata alla religione: a Messina, presso il museo interdisciplinare “Maria Accascina”, infatti, fino a novembre sarà possibile ammirare una delle più importanti opere siciliane di Caravaggio, “La resurrezione di Lazzaro”, dopo il lungo restauro durato sette mesi.
Da un polo a un altro: chi fosse dalle parti di Venezia, può fare una puntata al museo Correr, dove, da settembre fino al 6 gennaio 2013 sono esposte le opere di Francesco Guardi. Davanti a queste immagini settecentesche sarà possibile notare come il fascino della città sul mare diviene trasformazione, dissolvenza nel magnifico gioco delle acque e dell’aria.
Caravaggio è sempre attuale, ma se si vuole vederlo in uno sguardo d’assieme con altri protagonisti della scena pittorica del periodo, allora può programmare una vacanza sull’Adriatico e passare prima (o dopo, c’è tempo anche qui fino a gennaio) a San Marino, dove è in piedi la mostra “La luce e la realtà, capolavori del 600 da Caravaggio a Guido Reni al Guercino” che offre ai visitatori, in collaborazione con i Musei Vaticani e Capitolini, la possibilità di ammirare importanti opere del nostro Seicento.
Milano non è esattamente terra di vacanza, però chi ha scelto le passeggiate sulle Alpi o i laghi del Nord (anche il mar Ligure non è poi sulla luna), non può mancare alla mostra, ospitata a Palazzo Reale, su Pablo Picasso, con l’esposizione dei capolavori custoditi al Museo nazionale Picasso di Parigi. È un’occasione per approfondire la conoscenza di un artista che, sulla scorta delle innovazioni di Cézanne ha rivoluzionato l’arte moderna. Se siete a Milano, allora non potete perdervi “Le metamorfosi del viaggiatore”, una particolare esposizione sul tema del viaggio, che da sempre affascina pittori e poeti, affidata a illustratori e fumettisti che espongono nella galleria Gruppo Credito Valtellinese presso il palazzo delle Stelline, fino a dicembre. E, a proposito di continuità e rottura con la tradizione, se siete ancora al Nord, fate un salto alla Basilica Palladiana di Vicenza (potete prendervela comoda, visto che c’è tempo fino al 20 gennaio) dove vi attende una mostra dall’affascinante titolo di “Raffaello verso Picasso. Storie di sguardi, volti e figure”. Potrete ammirare un centinaio di quadri realizzati da artisti del calibro di Botticelli, Tiziano, Goya, fino ad arrivare a Modigliani e Bacon: un’occasione davvero straordinaria per capire come dall’icona si sia giunti alla scomposizione astratta: molti “astrattisti” volevano ritornare al Centro di ogni significato attraverso la demolizioni degli “inganni” (uno di questi era la prospettiva) dei sensi.
Dovete invece affrettarvi, perché termina il 10 settembre, a visitare la mostra “Percorsi di uomini, percorsi di fede”, presso il Museo Casa Natale di Gabriele D’Annunzio a Pescara. Prenderete così due piccioni con una fava, perché potrete visitare la dimora dove è nato D’Annunzio, poeta certamente al centro di scandali e contraddizioni, ma pur sempre un protagonista dell’Italia di primo Novecento. La mostra presenta un reportage fotografico di Mauro Vitale dal titolo “Viaggio all’Est” con il corpus di icone di Villa Badessa, una delle “isole” albanesi in Italia. Sono 74 opere datate dal XIV fino al XX secolo, ammirando le quali si potrà constatare come il messaggio iconico sia più prossimo di quanto non si creda a certe soluzioni astratte novecentesche, che avevano alla base il ritorno a una concezione mistica del’arte, Kandinskij in primis.
E, a proposito di avanguardia e tradizione, se siete a Roma o sulla costiera laziale, allora vi consigliamo l’esposizione al museo dell’Ara Pacis sulle Avanguardie russe, aperta fino al 2 settembre: non avete tantissimo tempo per farlo. Qui potrete contemplare un’altra faccia della modernità, quella russa, che tentò lo svecchiamento artistico tra l’incudine zarista e il martello del realismo socialista imposto dai Soviet, con nomi del calibro di Kandinskij, Malevič, Chagall e molti altri. Vi accorgerete anche in questa occasione come lo spirituale fosse ben presente nelle menti di artisti di rottura, considerati dai non addetti ai lavori lontanissimi dai problemi religiosi, in realtà tesi alla riconquista delle fondamenta religiose dell’arte.
Marco Testi (Agensir) 

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