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Non dà tregua l'incendio sul Cila

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Il fuoco probabilmente appiccato in valle Paterno. I soccorsi lavorano senza sosta, si punta sugli interventi dall’alto con grandi masse d’acqua gettate dai mezzi aerei.

Senza sosta. Il lavoro dei soccorsi per fermare l’avanzata del fuoco distruttore sul Cila a Piedimonte Matese continua da ieri notte senza un attimo di pausa. L’imprevedibilità contraddistingue questo incendio che ha bruciato buona parte del Monte. Fiamme che hanno oltrepassato la strada provinciale per Castello e da poco anche le condutture Enel sul fianco del rilievo montuoso, e continuano in direzione del Parco Archeologico, dove si trova l’anfiteatro.
I focolai sono diversi, c’è da intervenire su più fronti, e il vento resta il principale nemico per i volontari della Protezione Civile, l’Antincendio della Comunità Montana e il Corpo Forestale, al lavoro in coordinamento per gestire al meglio le risorse sul posto.
Il fuoco sembrava essersi fermato per buona parte, ma improvvisamente, com’è successo nelle ore notturne di ieri, ha ripreso vita e prosegue il suo sentiero lasciando cenere e terra rasa dietro di sé.
La quantità di mezzi aerei che in questo preciso istante sta intervenendo lascia ben intendere la portata di questo orrendo incendio: in volo ci sono ora un elicottero regionale della Protezione Civile, un altro più imponente nazionale (Elitanker S64, nella foto in alto), e due aerei “Fireboss” (nella foto in basso), capaci di gettare una grande massa d’acqua. E’ quest’ultima l’arma necessaria per bloccare le fiamme più intense, alcune delle quali giunte a lambire alcune abitazioni.
La natura dolosa dell’incendio è ormai data per certa, ed è stato identificato il probabile luogo dell’atto deprecabile. Si ipotizza che il primo fuoco sia stato appiccato  proprio nei pressi della valle Paterno, e da lì, con il vento, abbia fatto la sua strada in varie direzioni.
Instancabili gli uomini e le donne che in questi minuti cercano di fare il massimo. “Previsioni è difficile farne” dicono le persone impegnate nell’emergenza, poiché le fiamme divampano improvvisamente anche se sembrano essersi assopite.
Nel frattempo in città, da largo Pioppetelli fino a piazza Europa, si sono radunate piccole folle di cittadini curiosi. Sono soprattutto ragazzini che forse, per la prima volta, assistono a un evento tanto spettacolare, quanto purtroppo amaro per tutti noi.

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