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Sant'Angelo d'Alife, parla Caporaso

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L’ex vicesindaco interviene sulla vicenda dell’ufficio tecnico: “Le dichiarazioni di Di Tommaso sono gravissime”.

Sulla crisi amministrativa al Comune di Sant’Angelo d’Alife, interviene Michele Caporaso, ex vicesindaco, da questa mattina, della ormai defunta giunta Di Tommaso: “Eravamo giunti al capolinea – afferma Caporaso – dopo una estenuante esperienza amministrativa rispetto alla quale la vicenda dell’area tecnica è solo una concausa che ha portato all’esasperazione me e gli altri tre consiglieri della maggioranza. Impossibile portare avanti un impegno quotidiano dovendo sopportare le angherie  di un sindaco che dall’inizio si è mostrato sordo rispetto alle istanze dei suoi consiglieri. Trovo quanto mai grave – rincara Caporaso – quanto l’ex sindaco Di Tommaso ha dichiarato in queste ore alla stampa, affermando che al vertice dell’ufficio tecnico sarebbe andato un professionista affermato, certo, ma ancora non individuato poiché l’avviso pubblico scadrà il prossimo 31 agosto ed è ancora all’albo. Ciò dimostra che avevamo visto giusto. Da parte nostra c’era stata soltanto la proposta di individuare un professionista sanangiolese mediante chiamata diretta. Si è scelto, nonostante tutto, l’avviso pubblico, tuttora in vigenza, ma ci chiediamo come mai Di Tommaso possa fare apertamene il nome di un professionista se ancora le procedure di individuazione non sono chiuse. Ci sono tutti gli estremi per una denuncia penale“.
Sulla crisi amministrativa interviene anche Salvatore Bucci, consigliere di opposizione e già sindaco di Sant’Angelo: “E’ un epilogo naturale – rflette – di un’esperienza amministrativa nata da una compagine che, dall’inizio, aveva mostrato improvvisazione e scarsa coesione interna, mediocre visione programmatica. L’amministrazione della cosa pubblica richiede esperienza ma, purtroppo, la compagine che ha guidato per due anni le sorti di questo comune ha brillato per caratteristiche opposte. Credo, a questo punto, che sia necessario aprire nuovi varchi, lavorare a progetti politici di grandi ntese che, evitando il proliferare di liste alle prossime elezioni, permettano il decollo dei numerosi progetti di sviluppo rimasti al palo e che il Comune di Sant’Angelo non può più aspettare invano“.

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