Home Arte e Cultura Dalle carceri campane. Crescono i segnali di vita buona

Dalle carceri campane. Crescono i segnali di vita buona

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Il teatro che libera l’anima

Giunge all‘ottavo anno la rassegna di teatro organizzata dall’associazione “Il Carcere Possibile onlus” con spettacoli preparati dai laboratori tenuti negli istituti di pena della Campania. Malgrado le difficoltà crescenti dovute alle sempre più ridotte risorse, il Provveditorato dell‘Amministrazione penitenziaria della Campania ha approvato e finanziato alcuni progetti che sono stati visionati dalle singole Direzioni.
Il Teatro Stabile di Napoli ha messo a disposizione la sala Ridotto del Mercadante e il Garante dei diritti dei detenuti della Regione Campania ha assicurato il suo contributo. La rassegna, da oggi al 5 ottobre, si apre stasera con “Pulcinella, con rispetto parlando”, opera liberamente ispirata a Samuel Beckett e messa in scena dalla Casa circondariale di Poggioreale. Gli Istituti minorili di Nisida e di Airola, l’Icat di Eboli, gli Istituti di Secondigliano e di Ariano Irpino, l’Opg di Aversa, la Casa circondariale di Lauro sono gli altri istituti coinvolti nel progetto.
Dal 2005 la rassegna ha visto oltre 60 lavori teatrali messi in scena, con la partecipazione anche di Istituti provenienti da altre Regioni, come Rebibbia e Padova 2 Palazzi. Le compagnie che hanno partecipato si sono ispirate a testi di Brecht, Beckett, Moscato, Camus, Pasolini, ma sperimentando anche la scrittura collettiva e le storie autobiografiche.

(fonte Agensir)

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