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Vaccino antinfluenzale, la campagna comincia a fine ottobre

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Sarà disponibile dalla fine di ottobre il vaccino antinfluenzale, offerto gratuitamente alle classi a rischio in tutti gli ambulatori dei medici curanti e dei pediatri che aderiscono alla campagna vaccinale.
Laddove, per problemi improvvisi, il proprio medico di medicina generale sia impossibilitato a garantire la somministrazione del vaccino, gli assistiti potranno recarsi presso i Centri Vaccinali dislocati presso le Unità operative Materno Infantili o le Unità Operative di Prevenzione Collettiva del Distretto di appartenenza.
Per praticare la vaccinazione presso gli ambulatori della Asl gli utenti sono tenuti a presentare un documento d’identità e, se di età inferiore ai 65 anni, un certificato redatto dal proprio medico attestante la patologia per cui è prevista la vaccinazione gratuita.
I bambini da zero a 14 anni, appartenenti alle classi a rischio, possono rivolgersi, invece, al proprio pediatra o, laddove quest’ultimo non partecipi all’offerta attiva, all’unità operativa materno-infantile o al centro vaccinale del proprio distretto.  Maggiori informazioni sulla pratica delle vaccinazioni potranno essere assunte presso le Unità Operative Relazioni col Pubblico.
La Asl sottolinea l’importanza della pratica vaccinale per prevenire l’influenza, malattia virale acuta del tratto respiratorio, altamente contagiosa e a carattere stagionale. La malattia, normalmente di lieve entità, può assumere un decorso grave, specialmente negli individui a rischio (persone affette da malattie croniche, bambini  a rischio e anziani), a causa di complicanze che determinano significativi incrementi dei ricoveri ospedalieri e della mortalità. La vaccinazione antinfluenzale è il più efficace intervento preventivo negli ultrasessantaquattrenni e in tutte le persone affette da malattie croniche, che, per la loro condizione, rappresentano la popolazione maggiormente esposta al rischio di sviluppare complicanze gravi dell’infezione da virus influenzali.

Queste le categorie a rischio:

– Persone di età uguale o superiore a 65 anni (nati prima del 1 gennaio 1947)
– Persone di età superiore a 6 mesi e inferiore a 65 anni affetti da

  • malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (es. Bronchite cronica, enfisema, asma grave, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica)
  • malattie croniche dell’apparato cardiocircolatorio (es. scompenso cardiaco, cardiopatie congenite o acquisite)
  • diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI>30 e gravi patologie concomitanti)
  • insufficienza renale cronica
  • malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
    malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
  • malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale
  • patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
  • patologie associate ad aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad. es. malattie neuromuscolari)
  • epatopatie croniche

 – Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di Reye in caso di    infezione influenzale
– Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino al 2° e 3° trimestre di gravidanza
– Ricoverati presso strutture di lungodegenza
– Medici e personale sanitario di assistenza
– Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio
– Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo
–  personale asili nido, insegnanti scuole dell’infanzia e dell’obbligo
–  Vigili del fuoco
–   forze di polizia
–   lavoratori particolarmente esposti per attività

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