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Alvignano. Ai ragazzi l'onore di ricordare i caduti delle guerre

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La banda musicale che ha accompagnato il corteo presso il Monumento ai caduti era composta dagli alunni delle scuole medie

La cerimonia che doveva tenersi domenica scorsa in ricordo dei caduti di tutte le guerre, ad Alvignano, è stata posticipata a questa mattina a causa del maltempo di una settimana fa. La “giovane” partecipazione dei ragazzi delle scuole medie  ha reso la commemorazione non un ricordo qualunque, ma un momento di viva partecipazione al messaggio di pace che l’Italia e l’Europa ormai da anni richiamano all’attenzione dei propri cittadini. Come ha ricordato il sindaco Angelo Di Costanzo, una società migliore si costruisce insieme, contando sul dialogo e la partecipazione di tutti: i giovani studenti infatti, hanno voluto omaggiare in prima persona le vittime delle tante guerre e gli eroi  di pace, non solo attingendo dalla storia del passato e riproponendo ai presenti un breve racconto dei momenti di guerra, ma accompagnando il corteo al suono dei canti e degli inni cari alla storia del nostro paese. L’impegno degli insegnanti di musica e degli studenti questa mattina è stato applaudito dai presenti e accompagnato dai complimenti dello stesso Primo cittadino. Una banda di musica con circa trenta elementi ha fatto vibrare nell’aria tiepida di questo autunno, le note di un patriottismo che ancora trova posto nel cuore dei giovani cittadini europei.

L’incontro del 19 ottobre nella Sala consiliare

“Carissimi ragazzi, – le parole del Sindaco rivolgendosi ai presenti – è a voi che mi rivolgo in particolare, perchè sarete i protagonisti della nostra storia futura. Dagli insegnamenti del passato dovete trarre l’entusiasmo e l’energia necessarie per costruire un mondo migliore”.  E poi il grazie alle forze armate, e ai tanti militari alvignanesi impegnati a vario titolo nel servizio alla nazione.
Una commemorazione che ad Alvignano si tinge sempre di un ricordo particolare: le terribili uccisioni per mano tedesca che si verificarono nell’ottobre del 1943. Già un mese fa, l’assessore alla cultura, dr.Franco La Vecchia e l’Amministrazione tutta, omaggiavano in un convegno pubblico le vittime di quei giorni, in particolare la figura dell’arciprete don Biagio Mugione.

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