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Alife. Stamani un arresto per affiliazione camorristica

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Affiliati al clan dei casalesi imponevano cantanti neomelodici ai ristoratori e gadget ai commercianti. Dodici arresti all’alba nel casertano, tra cui uno ad Alife

Nelle prime ore della mattinata odierna, ad epilogo di una complessa indagine coordinata dai magistrati della  Direzione Distrettuale Antimafia, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Ufficio GIP presso il Tribunale di Napoli nei confronti di 12 persone (10 in carcere e 2 agli arresti domiciliari), affiliati e/o fiancheggiatori del clan “dei casalesi” gruppo Schiavone, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione in concorso, porto e detenzione illegale di armi da fuoco e cessione di sostanze stupefacenti, reati aggravati dalla finalità mafiosa. Tra i destinatari del provvedimento cautelare anche C.T. 39enne ad Alife.
L’indagine ha permesso di accertare – attraverso attività tecniche corroborate da mirati riscontri alle dichiarazioni rese dai numerosi collaboratori di giustizia – che molti degli indagati non si limitavano soltanto all’imposizione delle tangenti con minaccia espressa  ma si erano specializzati nel seguire un percorso più “raffinato”, pur sempre originato dalla minaccia insita nell’appartenenza al clan, grazie al quale, dietro il “paravento legale” di alcune imprese/agenzie specializzate, più o meno direttamente riconducibili ad affiliati, veniva imposto a titolari di attività commerciali, l’acquisto di gadgets pubblicitari (calendari, agende, penne, accendini, ecc.) ad un prezzo di gran lunga superiore a quello di mercato; ad altri operatori (principalmente ristoratori, organizzatori di comitati per feste patronali o di piazza e titolari di emittenti televisive locali) la scritturazione per prestazioni canore di cantanti neomelodici. Il relativo compenso veniva solo in parte devoluto all’ “artista”, essendo invece in gran parte destinato alle casse del clan o a singoli affiliati.

Comunicato stampa

 

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