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Caiazzo. La Giunta Comunale approva il Piano di riorganizzazione della rete scolastica

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Approvato dalla giunta comunale di Caiazzo il piano per la programmazione dell’offerta formativa e l’organizzazione della rete scolastica per l’anno scolastico 2013/2014, atto che sarà proposto dal Comune a Provincia e Regione Campania in vista del ridimensionamento scolastico regionale.
La maggioranza guidata dal sindaco Stefano Giaquinto (nella foto) ha deliberato nella riunione del 14 dicembre scorso tre proposte. La prima ipotesi di verticalizzazione con l’istituzione di un Istituto omnicomprensivo tra la Direzione Didattica Statale, la Scuola Statale Secondaria di I grado “A.A. Caiatino” e l’Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore “Nicola Covelli”, che comprende una utenza pari a 1332 alunni iscritti. Seconda ipotesi, in subordine, l’istituzione di un Istituto omnicomprensivo tra l’Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore “Covelli” e la Scuola Media per un numero di alunni iscritti pari a 621 ragazzi (con conferma dell’autonomia della Direzione Didattica Statale comprendente una popolazione scolastica, per l’anno scolastico 2012 – 2013, di 711 alunni distribuiti sui Comuni di Caiazzo, Ruviano, Castel Campagnano e Piana di M. Verna e mantenimento di tutti gli attuali punti di erogazione del servizio scolastico). Terza possibilità, l’istituzione del seguente altro indirizzo, oltre a quelli già presenti nel P.O.F. ISISS: Istituto Tecnico per il Turismo.
Un piano di dimensionamento che – fanno sapere dal Comune – tiene conto dell’offerta formativa dell’intero comprensorio caiatino, sia sotto il profilo della strategia organizzativo-gestionale ed economica, sia di funzionalità e di efficacia dell’azione pedagogica, e non solo. E’ stato redatto nell’ottica di un risparmio economico dei costi di gestione e non trascurando le caratteristiche del territorio, dei fabbisogni espressi dall’utenza, della viabilità, orografia, aspetti geo-morfologici, della consistenza della popolazione scolastica“. Una linea che il primo cittadino e la sua amministrazione condividono perché “garantirebbe comunque sul territorio l’equilibrio tra domanda di istruzione e organizzazione dell’offerta formativa“.

Comuniato stampa

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