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Piedimonte Matese. Lo sfogo di Sinistra Matesina sulla vicenda "Villa"

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Le idee per recuperare la Villa Comunale e la prossima iniziativa in cantiere

Attraverso un comunicato stampa diffuso nel giorno di Pasqua, Sinistra Matesina, partito di opposizione, ancora una volta fa appello al sindaco Vincenzo Cappello e alla cittadinanza tutta senza un briciolo di amarezza e rabbia. “Visto che siamo costretti a lavorare “da soli” (non per scelta) – scrive il gruppo politico – per difendere quel poco che rimane dei beni comuni di Piedimonte Matese, concedeteci uno sfogo dovuto al bene che vogliamo alla nostra città tanto bistrattata e mortificata”
La polemica cade principalmente sulla vicenda “Villa comunale”. Stando alle dichiarazioni degl gruppo di sinistra, l’Amministrazione sembra non fornire risposte agli appelli che si sono susseguiti nei mesi al fine di produrre in maniera coordinata e condivisa soluzioni concrete per il ripristino dell’antico giardino della città. Il tono si fa aspro anche nei confronti della associazioni ambientaliste cittadine, secondo Sinistra Matesina, estranee al caso della villa comunale che ormai versa in pessime condizioni e senza sorveglianza alcuna soprattutto nelle ore notturne.
Il gruppo politico che in Consiglio comunale è rappresentato da Ranieri Vitagliano, avanza una proposta di quelle che sarebbero le priorità da affrontare qualora la sinistra fosse al governo di Piedimonte :

A)   Ritiro immediato del bando di gara. Non “barattiamo” il bene comune per soldi;
B)    Innalzamento della recinzione per evitare spiacevoli intrusioni notturne;
C)    Installazione di due cancelli con orario di apertura e chiusura;
D)   Manutenzione ordinaria delle aiuole (!!!) e degli alberi;
E)    Presenza di un semplice chiosco con vendita di bibite e gelati;
F)     Trovare le Associazioni, anche non piedimontesi, disponibili  ad “animare” la villa comunale con manifestazioni varie.
Per ilo momento Sinistra Matesina si muove “in proprio” organizzando una giornata di raccolta rifiuti in villa comunale: si provvederà inoltre a tinteggiare le panchine e ripulire i busti in marmo ormai “oltraggiati” da numerose “firme” a colori che si sono ripetute negli anni.

 

1 COMMENTO

  1. A me di Piedimonte due cose fanno schifo. Esatto, schifo. Uno: l’ignoranza dei cittadini, e lo spirito di menefreghismo dimostrato per anni. Se si è arrivati a barattare un bene pubblico e storico, è perché i “politici” hanno avuto tempo per pensarci su, e fregare la comunità elettorale con la porcata del project financing. Una cittadina istruita e intuitiva non sarebbe arrivata a questo. Carta canta, la gente in mezzo alla strada è classificabile e l’ignoranza dilaga.
    Due: L’amministrazione che prende in considerazione di vendere Piedimonte a trance, come si fa sul banco del pesce, con il pesce, appunto. Questo dimostra incompetenza, un inspiegabile voglia di quattrini nelle casse e l’insensibilità verso quella che è una delle componenti storiche e verdi della nostra cittadina.
    Io mi auguro sul serio che qualcuno dei politici (perché cittadini e politica fanno il botto. Per anni ne abbiamo avuta conferma.) si renda conto della boiata che stanno proponendo e facciano da opposizione ( intendo proprio all’interno dell’amministrazione), altrimenti si aprirà la fase di caduta di Piedimonte verso il mondezzaio pronto e impacchettato per imprenditori affamati e camorristi. A buon intenditor….

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