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America's Cup per pensare

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Si è conclusa un’altra fase della Coppa America. Appuntamento a San Francisco, e perchè no, poi di nuovo a Napoli. Il successo della manifestazione fa ben sperare per il futuro

foto Paola Lazzari

La Redazione – Non sono passate molte primavere da quando Napoli piangeva l’assenza di turisti a causa di una annunciata e terribile emergenza rifiuti che ricopriva la città non solo dell’ombra delle nubi tossiche che si alzavano dai roghi appiccati ai cumuli di rifiuti depositati per strada, ma anche da quella che calava – concretamente – su un’immagine della città fino ad ora sorridente e assolata nelle cartoline note da decenni, con tanto di golfo e Vesuvio.I primi a risentire del male di quel momento nella filiera economica locale furono gli albergatori e diversi operatori turistici: la stagione non partì così come previsto. Per fortuna le cose cambiano e la speranza di migliorare e tirare avanti e di farcela nonostante tutto – che è nello spirito della Napoli di sempre – questa volta ha trovato una breccia negli eventi della Coppa America che già nelle regate di un anno fa, portavano nuova visibilità alla città.

Sole, mare, brezza: tutto perfetto. La città ha concesso al milione di persone che ha transitato per il Village, sbirciando da via Caracciolo verso il mare, una delle sue migliori cartoline. Luce, colori, musica e le numerose iniziative culturali sorte intorno alla manifestazione sportiva, hanno offerto alla città il suo nuovo biglietto da visita: una città che non smette mai di stupire, proprio quando non te l’aspetti.

foto Paola Lazzari

Semplice e scontato se il racconto finisse qui.
E invece, Sindaco da una parte e cittadini dall’altra. Mentre l’Amministrazione ha vantato la perfetta riuscita dell’evento e la possibilità di dare un nuovo volto al lungomare anche per i mesi che verranno, migliaia di napoletani hanno pigiato con rabbia il clacson delle loro auto perchè imbottigliati nel traffico congestionato a causa della ztl eccessivamente discussa. Torna il turismo, ma tornano le polemiche. Torna un modesto riordino dell’economia locale, ma tornano le polemiche. Tornano gli stranieri felici di godersi anche a piedi i negozi di Chiaia, ma tornano le polemiche.
Il momento peggiore e di maggior tensione per i residenti, costretti ad attraversare la città solo per Corso Vittorio Emanuele, doveva corrispondere a sabato e domenica, giorni in cui tanti non lavorano e lasciare la macchina in garage non sarebbe stato male, ancor più se si pensa che la città si è ammodernata nelle linee metropolitane.
Quanto è difficile godersi il successo. Anche per Napoli! Quanto è difficile “costruirsi” e godersi qualche settimana diversa dal solito! Quanto è difficile cambiare, anche solo per pochi giorni.
“In trent’anni di Coppa America – ha dichiarato il direttore delle regate Iain Murray dal palco della premiazione – non ho mai visto nulla del genere. Napoli è la città migliore che il nostro circuito abbia mai toccato, siamo qui per la seconda volta ma torneremo sicuramente”. E si è scoperto così sul finire che un’altra Napoli ha risposto con il cuore, quello di sempre, che dimostra con disponibilità e apertura di essere una città che sa rinnovarsi e non teme di “stringersi in casa” per fare posto ad altri.

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