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Il cristiano che si lamenta "non è un buon cristiano"

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Le parole del Papa questa mattina a Santa Marta

“Un cristiano che continuamente si lamenta, tralascia di essere un buon cristiano”. Lo ha detto il Papa che, nella messa celebrata questa mattina a Casa Santa Marta, ha ricordato che il cristiano è chiamato a sopportare come Gesù ha fatto, “senza lamentele, sopportare in pace”. E, ha detto ancora Papa Francesco, questo “andare in pazienza, rinnova la nostra giovinezza e ci fa più giovani”. “Il silenzio del sopportare la Croce non è un silenzio triste”, ha fatto notare il Papa: “È doloroso, tante volte molto doloroso, ma non è triste. Il cuore è in pace”. “Il paziente è quello che, alla lunga, è più giovane!”, ha esclamato Papa Francesco: “Pensiamo a quegli anziani e anziane nella casa del riposo, a quelli che hanno sopportato tanto nella vita: guardiamo gli occhi, occhi giovani, hanno uno spirito giovane e una rinnovata giovinezza”. E a questo ci invita il Signore: “A questa rinnovata giovinezza pasquale per il cammino dell’amore, della pazienza, del sopportare le tribolazioni e anche di sopportarci l’uno l’altro, con carità e con amore”. “Chiediamo al Signore la grazia di questo sopportare cristiano che ci dà la pace, di questo sopportare col cuore, di questo sopportare gioioso per diventare sempre più giovani, come il buon vino”, ha concluso il Papa.


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