Home Speciale Anno della Fede 1. Al crocevia di "due anni" speciali

1. Al crocevia di "due anni" speciali

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Un anno si è chiuso, un anno si è aperto

La chiesa di “Alife-Caiazzo”, segno nel tempo e nello spazio della Chiesa universale, ha vissuto il suo giubileo, ossia il suo venticinquesimo anno di fondazione. Non che prima di allora non ci fossero le due Chiese, vivevano solamente ciascuna una propria storia di fede.giudizio universale Per volontà di Papa Giovanni paolo II le due antiche Chiese di Alife e di Caiazzo, fino allora con cammini diversi, furono dichiarate unite ed iniziarono un cammino di comunione di fede, di liturgia, di carità.
Oggi facciamo memoria di tale evento, non semplicemente in una sorta di evento celebrativo, quanto piuttosto per vivere una riflessione critica su quanto vissuto, per poi riprendere un cammino d’unità più intenso e consapevole. Questo è l’anno che si chiude. Ma c’è l’anno che si apre. Quale anno? “L’anno della fede”, indetto da Papa Benedetto XVI° per ricordare i cinquanta anni dall’apertura del Concilio Ecumenico Vaticano Secondo.
Ma, forse, il Papa lo ha voluto,  principalmente perché la Chiesa facesse una sorta di esame di coscienza circa la fede in Cristo. C’è una frase nel Vangelo di Luca che deve fare pensare molto: “quando il Figlio dell’uomo verrà, troverà ancora fede sulla terra”. (Lc.18,8). Chiediamocelo pure noi: c’è ancora fede nei nostri cuori? C’è ancora fede nelle nostre famiglie? Le nostre coscienze si lasciano ancora illuminare e guidare dalla fede? Allora l’anno della fede diventa l’occasione buona per scoprire il vero senso dell’essere cristiani.
Il documento del Papa porta il titolo “La porta delle fede”: per dirci che è bello entrare attraverso questa porta, perché è la porta che ci porta alla luce ed alla verità; è la porta che ci porta alla carità, alla fraternità, alla accoglienza, alla comprensione, al perdono; è la porta che ci porta alla speranza; è la porta che ci porta a Cristo, nostra salvezza. È la porta che ci fa penetrare negli orizzonti dell’eterna bellezza di Dio.

Alfonso Caso

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