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La Chiesa che non va in vacanza. Proseguono le attività estive delle parrocchie

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La Redazione – Caldo senza sosta. E senza sosta procedono le attività estive di numerose parrocchie della Diocesi. Da pochi giorni si è concluso il grest (gruppo estivo) della parrocchia Santa Croce di Raviscanina, mentre in questi giorni sono nel vivo le attività delle parrocchia di San Michele in Alife e quelle interparrocchiali di Alvignano. La prossima settimana la festa sarà per i ragazzi di Dragoni e successivamente per quelli di Sant’Angelo d’Alife. Il susseguirsi di attività pastorali non si è mai interrotto in questi mesi estivi:

La visita al fondo antico della Biblioteca San Tommaso D'Aquino
La visita al fondo antico della Biblioteca San Tommaso D’Aquino

idealmente la Diocesi non è andata in vacanza assicurando così numerose attività ricreative e formative tant’è che se provate a chiedere ad uno di quei ragazzetti perchè abbia scelto di andare all’oratorio piuttosto che in piscina, vi risponderà che al grest si diverte di più. A fare la differenza sono gli amici, il divertimento assicurato dagli animatori, la cura e la dedizione di educatori lungamente preparati per “affrontare” l’impresa. Sono le relazioni a fare la differenza tra un’attività in oratorio e una qualunque esperienza ricreativa.
Questa mattina, ai ragazzi dell’Azione Cattolica di Alvignano – che domenica sera concluderanno i loro 10 dieci giorni di attività – è toccata l’uscita a Piedimonte Matese in visita alla Biblioteca diocesana San Tommaso d’Aquino e al Museo Civico Raffaele Marrocco. La scelta di questo itinerario si lega al tema del grest proposto ai ragazzi dove la storia che fa da filo conduttore a queste giornate, è ambientata proprio in una biblioteca. In questo misterioso ambiente si alternano le avventure di giovani “custodi” dei libri e delle storie in esse contenute.
Ottantacinque tra ragazzi e animatori si sono recati in treno fino a Piedimonte, e contando sulla disponibilità e l’efficienza del servizio del personale della Metrocampania Nord Est (già dai giorni precedenti), hanno raggiunto i luoghi interessati.

Presso il Chiostro di San Domenico, sede del Museo Civico
Presso il Chiostro di San Domenico, sede del Museo Civico
La visita la Museo Civico Raffaele Marrocco. Davanti alla statuetta del Corridore del Cila
La visita la Museo Civico Raffaele Marrocco. Davanti alla statuetta del Corridore del Cila

Attenti e curiosi, i ragazzi hanno scoperto per la prima volta un lontano passato che è patrimonio comune grazie alla professionalità e alle competenze delle persone che in entrambi i luoghi hanno guidato e raccontato loro la Storia, quella che è più facile imparare in una biblioteca o in un museo piuttosto che a scuola. Momenti che arricchiscono il percorso di vita sia dei ragazzi che di quanti scelgono di impegnare il loro tempo estivo per il servizio educativo.
Gli eventi estivi propriamente diocesani vanno avanti: il prossimo appuntamento è con il campo scuola per i giovanissimi di Azione Cattolica dal 26 al 28 agosto a Campitello Matese e poi a metà settembre per due giorni di formazione dedicati agli educatori.

1 COMMENTO

  1. L’emozione che si prova nel vedere un museo affollato di bambini è indescrivibile. Generazioni completamente distanti da un passato troppo remoto, descritto e raccontato da un’istituzione museale, si avvicinano con assoluta naturalezza e quasi annullano quella distanza incolmabile con i loro occhi curiosi e le loro domande spontanee ma pertinenti. All’estrema capacità semplificatrice dei più piccoli, che è molto spiazzante, considerata la naturale attitudine dei grandi alla “complicazione delle cose” è doveroso aggiungere la grande caparbietà e professionalità di quanti dedicano, con piacere, il loro tempo alla crescita, materiale e fisica, del MuCiRaMa. Ho la fortuna di conoscerli da vicino, di progettare con loro la speranza di un museo diverso, nuovo, aperto, vivibile. Il loro miglior pregio è l’umanità, persone che con generosa e gratuita volontà, si impegnano per l’accessibilità di un bene, patrimonio di tutti. Non elenco i nomi, non sarebbe né la sede giusta né il modo appropriato, ma invito a partecipare alle attività che il museo propone, a programmare anche una semplice visita, così da verificare quanta “voglia di essere”, e non di apparire, si respira. Il mio è un ringraziamento, non troppo ufficiale, forse, ma sincero e amorevole, a quanti, nonostante le difficoltà, immaginano, progettano e costruiscono una realtà educativa sicura, come il MuCiRaMa.

    Francesca Costantino

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