Home Chiesa e Diocesi Monsignor Corrado, uomo della carità del Papa

Monsignor Corrado, uomo della carità del Papa

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Legato per lunghi anni alla Diocesi di Alife-Caiazzo, don Corrado ha salutato volentieri gli amici che dalla Diocesi sono giunti a Roma per la sua ordinazione episcopale

di Emilio Salvatore

«Qui c’è tutta la Diocesi di Alife-Caiazzo!» così ci ha salutato Mons. Konrad Krajewski, il nuovo Elemosiniere Apostolico di Sua Santità, nella sacrestia della Basilica Vaticana appena dopo la sua ordinazione, per noi tutti don Corrado, persona amabile e disponibile, che abbiamo conosciuto negli anni dei suoi studi a Roma, quando spesso veniva spesso a prestare la sua collaborazione pastorale nella nostra diocesi.
Don Konrad è nato a Łódź (Polonia) il 25 novembre 1963 (49 anni). L’11 giugno 1988, dopo aver ottenuto la laurea in teologia presso l’Università cattolica di Lublino, è stato ordinato Sacerdote. Per due anni ha svolto lavoro pastorale nella propria Diocesi come Vicario parrocchiale, prima a Rusiec e poi a Łódź. Nel 1990 è stato mandato a Roma per proseguire gli studi presso l’Istituto Liturgico di S. Anselmo. Il 5 marzo 1993 ha conseguito la
Don CorradoLicenza in sacra Liturgia presso il medesimo Istituto Liturgico e il 10 marzo 1995 la laurea in teologia, con specializzazione in liturgia, presso la Pontificia Università di S. Tommaso. Durante la permanenza a Roma, ha collaborato con l’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ed è stato Cappellano della Clinica Ortopedica e Traumatologica dell’Università “La Sapienza”.
Rientrato in Diocesi nel 1995, è stato Cerimoniere del suo Arcivescovo ed ha insegnato Liturgia nel Seminario diocesano e in quello dei Francescani e dei Salesiani, nonché nell’Accademia di Varsavia, essendo anche stato nominato Prefetto del Seminario diocesano. Nel 1998 ha fatto ritorno a Roma ed è stato assunto in Vaticano, presso l’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice.  Il 12 maggio 1999 è stato nominato Cerimoniere Pontificio. Il 3 agosto eletto dal Papa come suo elemosiniere. A spiegare questo compito è stato lui stesso, alla presenza di Papa Francesco, venuto a pregare con lui e con tutti noi, in modo silenzioso ma eloquente.  L’Elemosineria Apostolica di Sua Santità aiuta quanti hanno bisogno a nome del Romano Pontefice, con piccoli gesti quotidiani, nel silenzio e con discrezione. Si tratta delle più diverse richieste di aiuto, come bollette, affitti, cure mediche. In perfetta sintonia con questo compito, ringraziando i convenuti al rito solenne e semplice, Mons. Corrado ha richiamato la testimonianza di carità apostolica del suo parroco, uomo di Dio spesosi per la cura pastorale dei giovani e dei seminaristi. Al nuovo arcivescovo destinato a curare la “carne di Cristo”, come dice il Papa, il nostro augurio e la nostra preghiera più sincera e fraterna.

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