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Piedimonte Matese. L'Itis ha bisogno di manutenzione. Lunedì incontro in Provincia

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Diverse le manifestazioni di protesta degli studenti dell’Istituto industriale. Oggi pomeriggio il Dirigente Lombardi incontra alcuni rappresentanti dei genitori

itis2Di Vincenzo Corbo Le manifestazioni degli studenti dell’Itis di Piedimonte Matese stanno avendo un’eco sempre maggiore. Abbiamo fatto un triste tour tra le aule e i laboratori della scuola accompagnati da alcuni studenti che, demoralizzati, ci hanno mostrato le penose condizioni in cui versano i locali. Prima di avere visione del degrado presente, abbiamo intervistato la vicepreside,  Angela Cinotti, che con parole di sconforto ha espresso la delusione e la rabbia che ormai vigono nell’istituto nei confronti degli organi provinciali. Alla domanda “Voi dirigenti avete fatto richieste di lavori negli anni passati?” la professoressa ha risposto dicendo che “Abbiamo un faldone di richieste. Ce ne sono tante inevase dal 2010, a cominciare dai maniglioni antipanico, dalle finestre che non chiudono bene, dalle guarnizioni che non proteggono dall’entrata di vento e pioggia. La Provincia ci ha persino detto che non esistono più questi tipi di guarnizioni, mentre abbiamo constatato personalmente che sono in vendita. Per non parlare poi del vento nell’ultimo weekend. Ha divelto le cosiddette toppe installate da ditte incaricate dalla Provincia, molto probabilmente di scarsa qualità e non posizionate a dovere”. E’ lunga la carrellata dei disagi che ci viene fornita durante la chiacchierata:  “Non vengono realizzati  nemmeno lavori di ordinaria amministrazione, ma solo quelli più urgenti quando non se ne può fare a meno, senza però tener conto della qualità e della riuscita degli stessi”.
Quattro anni fa l’Ente provinciale veniva sanzionato dall’Asl Caserta per le inadempienze riscontrate proprio in questa scuola. L’unico lavoro ben realizzato è stato quello effettuato sul corpo centrale dell’istituto, dove è stata posta con opportuna competenza la guaina protettiva . “L’aspetto più ridicolo – prosegue la professoressa Cinotti – è il non aver esteso il lavoro di soli 20 metri in più per mancanza di fondi: ed è proprio che da quei 20 metri di solaio che la pioggia si infiltra regolarmente. Magari adesso qualcosa sarebbe andata diversamente!”.
Ieri, il dirigente dell’Isituto, Nicolino Lombardi, ha inoltrato richiesta di un incontro urgente con una delegazione provinciale “per avere rassicurazioni in quanto alle opere a farsi sullo stabile” per quanto quanto riguarda la sicurezza e una risposta concreta alle promesse fatte lo scorso settembre. Proprio qualche ora fa è arrivata la buona notizia che lunedì ci sarà l’incontro con Franca Cosima Cincotti, Assessore alla Pubblica Istruzione e Formazione Professionale, e con Francesco Zaccariello, Assessore all’Edilizia scolastica. In rappresentanza dell’Isituto pedemontano ci saranno il Dirigente, alcuni professori e alunni, e anche qualche genitore.
IMG_4419Ci ha informato la professoressa Cinotti che ieri si è recato a scuola il vicesindaco, Costantino Leuci, per dare l’appoggio richiesto al Comune “Che di certo non è l’organo preposto alla gestione degli Istituti superiori, ma che deve essere al corrente di quanto sta accadendo”, ha continuato la vicepreside.
“Infiltrazioni d’acqua, caduta di pezzi d’intonaco, muffa, crepe”. Stando a quanto detto dal rappresentante degli studenti, Raffaele Martello, queste sono le principali motivazioni che hanno spinto gli studenti ad occupare lo stabile e a saltare le lezioni, manifestando, tra le strade della cittadina, la loro esasperazione con striscioni e cortei. Con l’ultimo temporale le condizioni dell’istituto sono peggiorate. “L’acqua, a causa di mancanza di guaine protettive, è arrivata nei corridoi e addirittura nei laboratori, che sono una parte fondamentale di istituti tecnici come questo, che oggi conta ben 5 indirizzi di studio”.
E se questa fatiscenza costasse cara? Se arrivasse un altro maltempo violento come quello dell’ultimo weekend? Si avrà la coscienza pulita se dovesse accadere qualcosa agli studenti durante le ore di lezione? A chi attribuire le responsabilità?
Sul caso ritorneremo nei prossimi giorni.

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