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Alvignano. Il saluto della comunità a don Antonio Di Lorenzo, da sabato a Caiazzo

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Durante la celebrazione di domenica sera, don Antonio ha salutato la comunità parrocchiale in cui è cresciuto e si è formato

don antonio di lorenzo“Nel luogo di cui si è figli non si può essere padri”. Così don Antonio Di Lorenzo ha salutato le comunità parrocchiali di San Nicola e San Sebastiano prima del suo ingresso a Caiazzo, dove guiderà la comunità di Maria SS. Assunta a partire da sabato prossimo.
Ieri sera Ad Alvignano presso il santuario dell’Addolorata, tra gli amici con cui è cresciuto e che hanno accompagnato il suo cammino vocazionale, don Antonio ha celebrato la messa e chiesto vicinanza spirituale per il futuro impegno cui il Signore l’ha chiamato.  È stato il parroco don Emilio Meola, a nome della comunità, ad esprimere a don Antonio un pensiero affettuoso, l’augurio per la missione che il vescovo gli ha affidato e la sollecitazione ad essere sempre vero pastore. “Certo il compito che ti attende è grande e difficile (…), ma se il Signore ti ha scelto per questo compito nella persona e nella decisione del nostro Vescovo, non temere. Agisci sempre con rettitudine, sii sempre cordiale ed affettuoso con tutti, (…), metti al centro del tuo apostolato e delle tue scelte i più piccoli e bisognosi, ama la tua gente con quello stesso amore con il quale Cristo ti ha amato e ti ha chiamato a servirlo nell’ordine del presbiterato”.
L’invito poi a non scoraggiarsi nel cammino a cui il Signore lo ha chiamato “Sperimenterai anche il fallimento di iniziative in cui avrai creduto e speso energie e forze. Ma non scoraggiarti. I fallimenti ci insegnano che “I miei pensieri non sono i vostri pensieri e i miei progetti non sono i vostri progetti” come ci ricorda oggi il profeta Isaia. E’ quello il momento di pregare più intensamente per poter conoscere ciò che vuole il Signore da noi. Il peccato più grande di un sacerdote è quello di confidare solo ed esclusivamente nelle proprie forze umane e di credere di poter svolgere il proprio ministero solo sulla base della propria preparazione culturale e teologica”.
E infine l’affidamento del suo giovane ministero alla Vergine Addolorata e a San Ferdinando. “La vergine Addolorata che veneriamo in questo santuario e San Ferdinando D’Aragona alla cui ombra sei cresciuto  e formato e che per vie misteriose e provvidenziali ritroverai nella nuova parrocchia possano guidarti e sostenerti, perché ogni giorno continui ad essere presbitero della chiesa di Cristo. E poi, senti sempre vicina questa tua comunità di Alvignano, che ti ha generato alla fede e sostenuto nel cammino vocazionale e che con affetto continuerà a pregare per te e per il tuo nuovo ministero. E non dimenticare che quando vuoi qui sarai sempre a casa tua”.

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