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Bocca della Selva / Piedimonte Matese. “Un tempo, questo, era luogo di lavoro e socializzazione”. La Lettera di Gianmaria Marino

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Ancora un inverno a Bocca…asciutta

La Redazione – La neve caduta un paio di giorni fa ha risvegliato ricordi e rabbia, ma soprattutto la certezza di un’altra stagione invernale senza la realizzazione del sogno comune, e cioè del ripristino delle attività sportive invernali e dei servizi presso l’impianto di Bocca della Selva. Gianmaria Marino, colonna del Freestyle Matese Snowboard, lascia un post su Facebook, perchè chi vuole legga… Ne abbiamo colto la passione e l’istinto che accompagna la sua lettera che rilanciamo volentieri. 

di Gianmaria Marino

24 ottobre 2014…è un venerdì. Guardo alcuni post su FB, molti hanno postato foto e video dei primi fiocchi di neve autunnale! Non ho tempo per salire tra mille impegni…che rabbia! Colgo l’occasione per ricordare i tempi passati, quando durante questo periodo nel mio garage si sentiva l’odore acre della sciolina e si progettava la stagione tra l’affitto degli appartamenti, gli stagionali, i progetti con le scuole, gli eventi dell’associazione ecc. Decido di aprire il gruppo del Freestyle Matese Snowboard club. Preparo una cartella con un pò di foto e la posto perchè voglio che tutti appena vedete queste foto esprimete un parere sullo stato di abbandono di Bocca della Selva!!!Lasciate un commento e dite la vostra…io intanto dico la mia…
Siamo stati privati non solo di un posto per divertirsi, siamo stati privati di un lavoro! Per anni ho coordinato il progetto “giornata bianca” con le scuole di tutta la regione Campania, insieme ad altre associazioni abbiamo gestito la fase regionale dei giochi sportivi studenteschi, organizzato gare,eventi, corsi di formazione, pulito i boschi con Legambiente…ed ora?
Ora tutto è stato trasferito a Laceno (prov. di Avellino) dove la neve non è un gran chè perchè l’umidita del lago la rende quasi sempre acquosa! Non solo abbiamo perso un lavoro stagionale che poteva e doveva diventare un lavoro annuale grazie alle potenzialità della nostra zona, ma abbiamo perso la nostra località sciistica, il nostro divertimento, la socializzazione del luogo turistico.
freestyile mateseE poi ci lamentiamo dello spopolamento delle zone di montagna? I giovani capiscono di avere risorse e vogliono sfruttarle, ma a chi devono credere? Non mi lamento della politica locale che ci è stata vicino negli ultimi anni di attività, ma parlo di una politica sbagliata in senso lato! Occorre una mobilitazione della cittadinanza per questi problemi! La crisi è generata da questi problemi perchè il lavoro c’è ma non si offrono le possibilità per lavorare! A Bocca lavoravano 5 persone all’impianto, 2 al nolo della società + 4 ai noleggi privati,6 persone al rifugio, 1 persona alla biglietteria, 6 istruttori alle giornate bianche, senza considerare le altre attività connesse (altri rifugi trasporti ecc.) e l’affitto degli appartamenti che dopo anni di inattività iniziava ad essere un bene per i proprietari.
Ed ora?
Io continuerò a raccontare prossimamente sperando di creare qualcosa che sia più di un gruppo (ottimo per scambiare idee). Vorrei soprattutto che ogni cittadino/a sensibile al problema acquisisca la consapevolezza di quello che avevamo e adesso non abbiamo più, sperando di suscitare in ognuno di voi l’interesse per una mobilitazione generale affinché la nostra Bocca della Selva torni al suo splendore.

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