Home ArteSanta Le beatitudini, una chiamata alla felicità

Le beatitudini, una chiamata alla felicità

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di Francesca Costantino

Sullo scaffale della libreria attira il mio sguardo un libro di Enzo Bianchi, Priore della comunità di Bose, intitolato “Le vie della felicità”. Stamattina l’ho riaperto per ricercare una frase che avevo sottolineato ai tempi della lettura. “Le beatitudini sono una chiamata alla felicità. […] consentono di dare un senso alla vita, anzi conducono al ”senso del senso”- ossia – “alla gioia di scoprire che grazie all’assunzione consapevole di un atteggiamento, di un comportamento, si può vivere un’esistenza che, pure a caro prezzo, ha i tratti di una vera e propria opera d’arte”.
Allora ho immaginato il Gesù del dipinto che qui vi presento. È un ‘opera del pittore e pedagogo russo Vasilij Dmitrievič Polenov. È intitolata “Sogni (sulla montagna)” , risale all’ultimo decennio dell’Ottocento ed è parte di una serie di quadri sulla vita di Cristo. Polenov è un realista dalla pennellata pastosa e incline al dettaglio. La figura di Gesù,infatti, è salda e concreta, come la compatta e dura roccia sulla quale siede. All’osservatore è quasi consentito percepire il respiro del Cristo-Uomo e i suoi densi pensieri.  Mi piace immaginarlo proprio così l’episodio delle beatitudini:  il Salvatore in meditazione, di primo mattino, mentre guarda il paesaggio che si risveglia all’orizzonte, poco prima di accogliere attorno a sé la folla, che bramosa, vuole ascoltare le sue “lenitive” parole:

«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

Beati gli afflitti, perché saranno consolati.

 Beati i miti, perché erediteranno la terra.

 Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.

 Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.

 Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.

 Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.

 Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.

 Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.

 Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli »   (Matteo 5,3-1)

Ma posso anche identificare gli interrogativi della folla,Vasilij Dmitrievič Polenov posso raccogliere l’espressione dei volti dubbiosi, sconcertati, scandalizzati di fronte a quella, poco comprensibile, rivelazione, perché ancora una volta Gesù capovolge e rivoluziona i luoghi comuni, le umane certezze, gli errati convincimenti.
Tuttavia, ancora una volta, è Lui ad indicarci la strada. Non ci lascia con un “Andate!” ma ribadisce il “Seguitemi!”,  che significa volontà ad essere di esempio, raccontando ed insegnando  ancora in povertà di spirito, mitezza, misericordia, purezza di cuore e generosa  propensione alla pace.

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