Home Chiesa e Diocesi Dragoni. Dalle piccole comunità i grandi segni di vita buona

Dragoni. Dalle piccole comunità i grandi segni di vita buona

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Partecipazione, responsabilità, condivisione, carità: le parole che Mons. Valentino Di Cerbo ha raccomandato alla parrocchia

La Redazione – “Non guardate alla persona del Vescovo, ma ciò che egli vi porta: la visita del Signore Gesù”. Così Mons. Valentino Di Cerbo ha dato inizio alla Visita pastorale alla comunità di Dragoni domenica mattina, per restarvi fino a domenica prossima. Questo intenso ed importante momento per la popolosa parrocchia è il segno della presenza del Signore, che non dimentica nessuno dei suoi figli: i sacerdoti e quanti collaborano con lui, gli anziani e gli ammalati, le famiglie, i giovani, i bambini…
Visita-pastorale_Dragoni5La presenza del Vescovo si fa compagnia, vicinanza, ma anche provocazione e revisione del cammino di fede e di carità della parrocchia: “Il Regno di Dio è in mezzo a noi?” ha chiesto Mons. Di Cerbo durante l’omelia di domenica, nella festa di Cristo Re. “Questa comunità vive azioni di amore? Annuncia il Regno?”. È un esercizio “d’amore” che si impara in chiesa, alimentato dai sacramenti, “tuttavia, fuori da quella porta, ci attende il mondo: è lì che si compie la missione di chi ha scelto Gesù Cristo”.  Le sollecitazioni del Vescovo hanno aperto la strada alle riflessioni in occasione degli incontri che Mons. Di Cerbo ha già avuto con alcuni gruppi parrocchiali o con le famiglie del I centro di ascolto.
Consiglio pastorale, comitati festeggiamenti, catechiste, associazioni: il dialogo con tutti è stato familiare, di chiarimento e di incoraggiamento. Il Vescovo ha chiesto di essere protagonisti della vita parrocchiale ma allo stesso tempo di non chiudere i gruppi alla possibilità che altre persone sperimentino il “servizio” e la responsabilità. Gli operatori pastorali hanno chiesto sostegno, fiducia, consigli. Ecco cosa accade in occasione di una Visita Pastorale: il dialogo alla pari, tra il Vescovo e la comunità, permette di rivelare da entrambe le parti esigenze, attese, bisogni, e di coniugarle secondo le possibilità e le capacità di ciascuno. Da una parte, il Pastore, in ascolto di ciò che accade e di quello che si vive: far quadrare bilanci, la fatica di coinvolgere ed entusiasmare la gente nelle attività proposte; la necessità di locali ed ambienti adatti ai ragazzi ai giovani. Dall’altra parte il gruppo, che insieme al parroco, chiede al Vescovo  “come fare”, “cosa migliorare”, e in maniera molto spontanea rivela la fotografia di una realtà che non è solo “chiesa”, ma anche territorio, istituzioni, scuola. L’incontro di Dragoni, ha rivelato un buon senso di partecipazione degli operatori nella vita della comunità locali: giovani e adulti, uomini e donne, coordinati dal parroco don David Ortega, vivono con responsabilità l’esperienza del Regno. “Non fate mancare la carità, il sostegno ai poveri” è stata una delle raccomandazioni che fino ad ora Mons. Di Cerbo ha più volte ripetuto.
Gli incontri con le famiglie, con le persone anziani svela invece l’immagine di una chiesa che fa più fatica ad uscire da abitudini e tradizioni, e attende sulla soglia l’invito a partecipare. Ma la Visita pastorale arriva anche per questo.

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