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A Pasqua, le storie di verità e di amore da raccontare

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Risorgere non è un rito, ma un’esperienza di fede e di vita

La Redazione – Una Pasqua infarcita di cronaca pesante e dura da digerire. Un disastro aereo, l’uccisione di giovani innocenti in Kenya, le violenze dell’Isiss sono solo alcuni dei fatti accaduti negli ultimi giorni: eventi che quasi nascondono, velano, macchiano il pensiero comune di una Pasqua che invece vuole significare festa, vita nuova, resurrezione dello spirito.
E che dire delle tante storie di dolore e violenza non raccontante? Delle storie di povertà non ancora conosciute che fanno piangere e morire i diretti protagonisti?
Tutto questo, accade.
E la speranza? E la gioia della Resurrezione?
Cristo ha veramente vinto la morte, e con essa il male, il peccato, il limite umano che trattiene gli uomini a terra, ancorandoli a presunte e ingannevoli verità?
Si, che l’ha vinta.
Le piccole storie di speranza che accompagnano le nostre vite non possono rimanere taciute di fronte al grande male del mondo. La portata non può essere la stessa; si tratta di due pesi diversi e senza dubbio il peso del male sbilancia il mondo dalla sua parte.
Ma i piccoli chicchi di grano non sono forse il pane che sfama il bisogno di molti?
Affrontiamolo così il tempo di Pasqua che ha avuto inizio ieri e continuerà per i prossimi 50 giorni.
Osiamo scrutare il presente, pensarlo, ripensarlo e renderci artefici di un sorriso in più.
giovedì-santo_umanita-nuova-1Non dipenderà da nessun altro, se non dal servire quotidiano di ciascuno di noi perchè la nostra Pasqua ha inizio proprio lì, dal servire di Gesù nel cenacolo fino al moltiplicarsi di assurdi gesti di amore folle che trovano nella croce l’espressione più alta e forte.
Giovedì sera, in occasione della Messa in Coena Domini, ad Alvignano, presso il Santuario dell’Addolorata, tra gli apostoli della lavanda dei piedi vi erano 7 ragazzi diversamente abili dell’Associazione Umanità Nuova, felici di essere protagonisti di un momento bello, ma inconsapevoli di essere gli autori del più grande servizio di umanità reso alla comunità solo grazie alla loro presenza.
Il gesto simbolico del lavare i piedi Gesù lo compie dopo aver deposto le sue vesti, dopo essersi liberato di ciò che è suo per essere totalmente in intimità con gli amici;  e da questo spogliarsi di ogni zavorra nasce il dono assoluto di sé, servendo, inchinandosi, chinando il capo di fronte ad un altro per lavarne i piedi.
giovedì-santo_umanita-nuova-2Così la piccola chiesa di Alvignano ha fatto esperienza di comunione, nella preghiera, con i giovani di Umanità Nuova, ma soprattutto con le loro famiglie, che una volta, in forma diversa, hanno guardato a questi figli come rivestiti di una dignità nuova, che viene da Cristo, ma che si concretizza attraverso le scelte e le mani degli uomini che come lui, scelgono di amare gli ultimi.
“Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi” (Gv, 13,15), e allora non sarà solo una “memoria” quella che facciamo della Pasqua, ma l’esperienza di cristiani che sull’esempio del Maestro, compiono la scelta quotidiana di servire i fratelli, e farlo senza condizionamenti.

1 COMMENTO

  1. Vorrei poter esprimere in parole vere e sincere , i ringraziamenti a nome delle famiglie di noi tutti genitori con figli disabili. Grazie a Don Emilio Meola che con la sua silenziosa presenza è sempre vicino a noi ……. Grazie don Emilio, avete saputo dare tanta speranza Cristiana a noi genitori che come avete voi stesso riconosciuto il valore Cristiano , del nostro lavare i piedi tutti i giorni dei nostri figli è un gesto di un altissimo servizio di Umiltà , fatto da noi genitori per tutta la nostra vita terrena. Ci consola che un giorno tutto questo servizio fatto con amore servirà a testimoniare che anche un grande dolore…….può diventare dono , amore…….!!!!!! Grazie don Emilio. Un grazie particolare a Clarus , a Grazia sempre attenta e sensibile e presente alle nostre fatiche e difficoltà quotidiane ……………..un grande abbraccio da tutti i ragazzi …Barbara, Sara, Fabio, Stefano, Carlo ,Tonino, Gina………… grazie irma ciccolini

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