Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»I Sentieri della Parola»Venuto a portare il fuoco. Quel Gesù che dà fastidio, segno di contraddizione
    I Sentieri della Parola

    Venuto a portare il fuoco. Quel Gesù che dà fastidio, segno di contraddizione

    Redazione13 Agosto 2016Nessun commento

    A cura di don Andrea De Vico
    Anno C – XX per Annum (Lc 12, 49-57)

    “Sono venuto a portare il fuoco sulla terra, e come vorrei che fosse già acceso! Pensate che io sia venuto a portate la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione!”

    Perché queste parole così provocatorie, quasi da terrorista del XXI secolo, da parte di un uomo che aveva detto di essere mite e umile di cuore, aveva proclamato beati gli operatori di pace, e che prima di morire dirà ai suoi: “vi lascio la mia pace?” La sua stessa nascita fu salutata da parole di pace: “pace in terra agli uomini, che Dio ama!” Certo, c’è anche la profezia di Simeone: “egli sarà segno di contraddizione, perché siano svelati i segreti di molti cuori …”

    Il segno di contraddizione è Gesù stesso. Egli attribuisce alla sua persona il tempo messianico annunciato dai profeti, provocando l’ostilità, disconoscimento, la chiusura, il rifiuto. L’annuncio del Regno si scontra con ciò che è nemico di Dio e lo obbliga a pronunciarsi a favore o contro.

    La stessa contraddizione la si registra anche nella vita dei Santi: finché son vivi, danno fastidio, ma una volta morti, gli dedicano un altare, una Chiesa, vengono addomesticati e ridotti a proprio uso e consumo. Sant’Antonio, ad esempio, era un’autentica “valanga di Dio” che predicava contro i ricchi, i magistrati e gli ecclesiastici: “il rosso delle porpore dei vostri vestiti cola il sangue dei poveri!” Muore a trentasei anni, e ne hanno fatto il Santo degli oggetti smarriti, dei neonati che hanno la tosse, degli studenti sotto esame e delle signorine in cerca di buon marito.

    Poi c’è una disparità di trattamento tra i Santi della giustizia e i Santi della carità. I Santi della giustizia non sono mai “santi subito” perché danno fastidio al sistema. Nessuno mette in dubbio la santità di un Papa Giovanni, di un Oscar Romero o di un don Milani, eppure questi Santi non hanno ancora ricevuto la patente della santità. Invece i Santi della carità arrivano prima: chi si dà da fare a favore del prossimo non tocca il sistema, anzi è funzionale agli interessi del sistema.

    Così gli occidentali vanno in Africa, rubano tutto, e poi lasciano ai missionari, ai volontari e ai medici senza frontiere il compito di mantenere un ospedale, una scuola, un pozzo artesiano, giusto qualche briciola. C’è poco da fare: il discorso più difficile è proprio quello della giustizia! Lo vediamo anche nei temi d’attualità: tocchi la giustizia, va in crisi lo Stato. E se la giustizia dello Stato è il problema numero uno, figuriamoci la giustizia del Regno di Dio!

    Ecco la contraddizione: o servi il Regno di Dio a costo di perdere la pace, o ti fai una pace a misura tua con la conseguenza di perdere il Regno. Infatti esiste anche una falsa pace nelle famiglie, nella Chiesa, nel mondo. Se vuoi cominciare a far carriera, devi cominciare a peccare di omissione, cioè a mancare nei doveri essenziali del tuo stato. In politica, se vuoi andare avanti, non devi fare troppo bene, altrimenti i peggiori soggetti ti si mangiano. Nella Chiesa, quando non si muove niente, chi cerca di fare qualcosa non incontra migliori simpatie.

    Il Maestro ci invita a non cedere a compromessi, anzi, se incontriamo una contraddizione, ce ne dobbiamo rallegrare: è segno che il Regno di Dio avanza! Ogni cristiano ha una lotta da sostenere, è “segno di contraddizione” lui stesso, è un “portatore di fuoco”, come il Maestro!

    Articoli correlati

    Il Figlio amato, nel vangelo di domenica 13 gennaio. Il Battesimo di Gesù

    12 Gennaio 2019

    Cercatori di umanità, la festa dell’Epifania

    5 Gennaio 2019

    Potere e verità. Gesù “conquista” così… Commento al Vangelo di Cristo Re

    24 Novembre 2018

    “A che ora è la fine del mondo?”… Commento al Vangelo di domenica 18 novembre

    17 Novembre 2018
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}