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Piedimonte Matese, la “città spezzata”: da chi e da cosa? Sabato la giornata di studi al Museo Civico

Il 18 febbraio l'evento promosso dalle associazioni cittadine per un Manifesto di tutela del patrimonio artistico della città matesina

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piedimonte matese

Sarà il Museo Civico Raffaele Marrocco ad ospitare la giornata di studio La città spezzata dedicata alle odierne condizioni delle ricchezze storico-artistiche di Piedimonte Matese: riflessione a più voci in cui si sono coinvolte associazioni culturali reduci da precedenti dibattiti e battaglie sulla storia, lo stato di conservazione del patrimonio storico artistico locale, la sua rivalutazione e fruizione.

Am’Arte, Byblos, Rena Rossa, Cuore Sannita, Associazione storica del Medio Volturno e l’Istituto alberghiero sono tutti partner dell’evento finalizzato a mettere nero su bianco un manifesto cittadino per la tutela e la salvaguardia dei luoghi d’arte programmato per sabato 18 febbraio dalle 10.00; poi per l’intera giornata dibattiti, confronti e una visita guidata tra i monumenti della città.

Emergono con chiarezza – e da più parti – l’urgenza e il sogno di dare dignità, lustro e visibilità ad un patrimonio misconosciuto, sintesi perfetta di fasi storiche in cui si sono innestati nomi illustri – sul piano culturale, artistico e politico – del Mezzogiorno.

Palazzo Ducale, simbolo di una Piedimonte dimenticata, spezzata dentro, e decine di angoli cittadini in attesa di “parlare”, di “raccontare” saranno, accanto a quei monumenti già di per sé noti e conosciuti come chiese e cappelle (beni ecclesiastici diversamente curati, tutelati e messi a disposizione della collettività), i “simboli” della città artistica da rilanciare e tornare ad amare.

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