Home Chiesa e Diocesi Mons. Valentino Di Cerbo, il 6 marzo 2010 vescovo eletto di Alife-Caiazzo

Mons. Valentino Di Cerbo, il 6 marzo 2010 vescovo eletto di Alife-Caiazzo

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Il 6 marzo 2010, alla presenza dei sacerdoti di Alife-Caiazzo, Mons. Pietro Farina, allora Amministratore della Diocesi dopo il suo trasferimento a Caserta, annunciava l’elezione del nuovo vescovo, Mons. Valentino Di Cerbo, per mano di Benedetto XVI.

Alle comunicazioni di rito seguì la lettura del messaggio inviato da Mons. Di Cerbo alla sua nuova famiglia, una chiesa che di fatto attendeva l’arrivo del nuovo pastore. Una notizia sciolta nella commozione e nella festa del momento, a cui seguiva il canto della festa nel Magnificat.
L’arrivo del nuovo vescovo significava il prosieguo di una storia, di un’esperienza di Vangelo, di Chiesa che continuava il suo percorso, non da sola.

Nel rinnovare gli auguri al nostro Vescovo, riportiamo un estratto del messaggio inviato da Mons. Di Cerbo in quella occasione:

Cari fratelli e sorelle
della Diocesi di Alife-Caiazzo,

ieri il Santo Padre Benedetto XVI mi ha nominato vostro Vescovo. Nel cammino della Chiesa che è in Alife-Caiazzo, nella quale lo Spirito del Signore continua a compiere le meraviglie del suo amore, mi inserisco con grande umiltà per servire la sua opera di salvezza. Vengo ad annunciarvi che Cristo è risorto, ma so che egli è già presente tra voi e vi dona la sua pace. A me il compito di continuare a testimoniarlo con tutte le mie forze e con tutta la mia vita, nel solco tracciato da quanti mi hanno preceduto, ultimamente S. E. Mons. Pietro Farina, Vescovo di Caserta e Amministratore apostolico diocesano, cui va il mio cordiale, riconoscente e fraterno pensiero.

Rivolgo il mio pensiero affettuoso a tutti voi, soprattutto ai Sacerdoti, ai Religiosi e alle Religiose, chiedendovi di accogliermi e di aiutarmi. Senza di voi mi sentirei senza braccia e senza cuore. Mentre il Signore mi chiama ad esercitare una paternità più grande, non posso non inviare un ricordo pieno di attenzione e di sollecitudine ai malati, a quanti sono senza lavoro, a quanti cercano un senso più alto per la loro esistenza e, con tanto affetto, ai bambini, ai giovani e agli immigrati.

Vengo a voi in povertà, ma ho una grande ricchezza da portarvi: Gesù Cristo, Crocifisso e Risorto, l’unica immensa speranza della Chiesa. Con Lui ci sarà una lieta notizia per tutti, specialmente per i poveri, oggetto di intenso amore del Padre e singolari tesori della Chiesa. In questo compito grande ed esaltante, so di poter fondare il mio servizio al Vangelo sulla fede di Pietro e del suo Successore, il Papa Benedetto XVI, che ho avuto la gioia e l’onore di servire più da vicino in questi ultimi anni. Sono certo anche che la Madre di Gesù veglierà, come sempre, su di me e su tutti noi. Arrivederci a presto. Pregate per me. Anch’io sto pregando per voi. Vi accompagni la mia Benedizione.

+ Valentino Di Cerbo, Vescovo eletto di Alife-Caiazzo

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