Home Dalla Campania Gli studenti della Campania contro le mafie. A Ponticelli migliaia di giovani

Gli studenti della Campania contro le mafie. A Ponticelli migliaia di giovani

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Comunicato

Questa mattina decine di migliaia di studentesse e studenti della Campania hanno riempito di colori e di idee il rione Conocal di Ponticelli.

La XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie ha visto protagonista il popolo studentesco che ha contribuito, assieme ai familiari delle vittime innocenti e a tutta la rete di associazioni di Libera, alla costruzione di questa bellissima giornata all’insegna della lotta, organizzando decine e decine di assemblee, dibattiti, discussioni e cineforum per conoscere approfonditamente il fenomeno della camorra, al di fuori degli stereotipi.

“In tutte le assemblee che abbiamo fatto è emerso un dato: parlare di antimafia sociale non significa parlare semplicisticamente di legalità, ma significa parlare di diritti, di democrazia, di ridurre le diseguaglianze sociali. Significa soprattutto parlare di diritto allo studio: in Campania i soldi messi a disposizione per il diritto allo studio sono insufficienti, nonostante abbiamo una delle Leggi regionali più avanzate, scritta d’altronde da migliaia di studentesse e studenti e fatta approvare nel 2005. – dichiara Gigi Cannavacciuolo, il coordinatore regionale dell’Unione degli Studenti Campania – La dispersione scolastica raggiunge picchi elevatissimi, al di sopra del 30%, in questi quartieri napoletani. La mancanza di finanziamenti e di un reddito di formazione, i continui tagli e l’espulsione sistematica dai luoghi della formazione che le ultime politiche hanno contribuito a far crescere con la retorica della meritocrazia a discapito dei soggetti più deboli, ha creato e crea tutt’ora un vuoto di welfare. Questo vuoto regala ogni giorno le studentesse  e gli studenti  alla camorra che trova le sue radici nelle diseguaglianze.”

“Vittima innocente di mafia – continua Marco Galatro, membro dell’esecutivo regionale – è anche chi ha perso la vita a causa di tumori causati dall’avvelenamento delle terre e dell’aria per mano dell’ecomafie, dei roghi tossici, degli sversamenti e degli impianti legali.”

Oggi è solo una tappa di un percorso ancora lungo e tortuoso di cui le studentesse e gli studenti vogliono essere protagonisti.

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