Home Arte e Cultura Piedimonte Matese. Non chiude la Mostra di Arti figurative al Museo Civico

Piedimonte Matese. Non chiude la Mostra di Arti figurative al Museo Civico

L’esperienza dei ragazzi del Liceo Artistico “Galilei” al Museo Raffale Marrocco è stata prorogata fino al 6 maggio. Ottimo riscontro, per il pubblico e per il giovane curatore, Christian Fusco. La Direttrice Del Verme “Questi ragazzi meritano attenzione”

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Non poteva che esserci notizia migliore, a coronamento dell’esperienza avviata tra il Liceo artistico “G.Galilei” ed il Museo Civico Raffaele Marrocco di Piedimonte Matese: la Mostra di Arti figurative, aperta lo scorso 9 marzo non si conclude qui, ma proroga di ben due settimane.

La decisione, si è resa necessaria dopo aver registrato un ottimo afflusso di visitatori. E non ha scoraggiato affatto, il fatto che la mostra fosse aperta solo al mattino: questa nuova ed ulteriore offerta, recentemente inaugurata nel museo, vedendo protagonisti i giovani talenti artistici di cui il nostro territorio va corredandosi, conosce giorno dopo giorno un crescente interesse.

La Direttrice del Museo, Laura Del Verme: “Abbiamo riscontrato una buona affluenza, alla mostra e più in generale al museo, complici le belle giornate. Questa offerta aggiuntiva, affiancata alla mostra permanente, si è rivelata molto soddisfacente, perciò ci è sembrato naturale prorogare la chiusura di altre due settimane”.
Parlando poi degli artisti partecipanti, la direttrice ha affermato “Questi ragazzi, cominciando da Christian Fusco – il giovane curatore della mostra – sono in gamba e meritano tutta l’attenzione, sia del museo che della comunità. Dobbiamo essere molto attenti alla loro valorizzazione ed io per prima sono aperta ad ulteriori forme di collaborazione”.
Lo stesso Christian Fusco, talento di punta ed anima dell’iniziativa, è molto contento per il risultato conseguito, che per lui equivale alla primissima esperienza, come curatore di una mostra. E proprio facendovi riferimento, ne ripercorre le tappe essenziali “Tutto è iniziato dalla direttrice del museo la quale, recandosi al Liceo intorno alla fine di febbraio, ha sentito parlare di me ed ha voluto conoscermi. E’ da qui che è venuto fuori il progetto, d’accordo con la Dirigente del Liceo, Bernarda De Girolamo: poichè la direttrice aveva già portato avanti e con successo dei progetti analoghi nelle sedi ove aveva operato, ha avviato anche questo museo nella stessa direzione, permettendo di fare Cultura non solamente attraverso le opere già esposte ma coinvolgendo studenti del posto ed artisti locali. Ha pensato a me come riferimento e mi ha nominato curatore della mostra, in collaborazione diretta con tutti i ragazzi partecipanti”.

Christian ha aggiunto “Questa sorta di ‘Laboratorio’ si è diretto verso l’Arte a tutto tondo, dove solo le mie sono state opere a carattere sacro – e conclude – mi ha aperto gli occhi, perché non mi ritengo ancora un artista compiuto. Sicuramente però c’è stata una crescita sul piano personale, coronata dall’apprezzamento dei visitatori”.

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