Appuntamento fisso: a cadenza settimanale – a parte poche eccezioni – le case degli alifani rimangono senza acqua, e puntualmente nei fine settimana.
Ore di panico alla ricerca del guasto alla conduttura e poi operai dell’Acquedotto campano al lavoro tra il sabato e la domenica.
Situazione che oltre a recare disagio, porta con sé il sospetto di danni studiati “ad hoc” per consentire operazioni di riparazione che nei fine settimana hanno un valore economico diverso, e più conveniente (non per i cittadini). La fragilità delle tubature è facilmente compromessa dagli sbalzi di pressione dell’acqua (in eccesso) che meccanicamente potrebbero essere messi in atto. Procedimenti noti, conosciuti, incontrollati.
È accaduto anche in questo fine settimana e nuovamente, sulla strada provinciale tra Alife e Piedimonte Matese, all’altezza del supermercato MD, è intervenuta una squadra di “soccorritori”.
Lo scorso ottobre, in seguito ai ripetuti disagi, e forse non casualmente accorsi sempre nei week end, il sindaco di Alife sporgeva denuncia ai Carabinieri indicando il calendario dei guasti: contemporaneamente i capigruppo di maggioranza e minoranza (Di Caprio e Vitelli) si confrontavano sulla possibilità di un documento congiunto.
Informati gli organi regionali del grave e ripetuto disagio, l’Acquedotto campano manifestava esplicitamente la volontà a rifare la conduttura idrica ormai fatiscente (Leggi l’articolo del 2016)
Solo promesse.
Ad oggi, il problema persiste: alla carenza idrica del fine settimana si è aggiunto il disagio del costante calo di pressione notturno che lascia ipotizzare il dirottamento dell’acqua su altre condutture (quindi altre zone) a danno della popolazione.
Disagi che sottraggono ad Alife un bene di cui la terra matesina abbonda, senza che vi sia stato – anche da parte della politica regionale informata dei fatti – serietà dei controlli a garanzia di un diritto ripetutamente violato, e di benefici sottratti.
Eccolo il Matese tanto celebrato altrove per le sue bellezze e potenzialità, ripetutamente preso in giro.
Ma questa è storia ben più lunga…