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Alife. Nasce “Liberi Alifani”, il gruppo di 4 consiglieri che hanno lasciato il sindaco Salvatore Cirioli

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In totale dissenso con le decisioni del sindaco Salvatore Cirioli e del suo “direttorio”: queste le motivazioni che hanno spinto i consiglieri Angelo Giammatteo, Alfonso Santagata, Maria Meola e rosa Di Lauro a prendere le distanze dalla Maggioranza consiliare e a costituirsi come gruppo indipendente sotto il nome di “Liberi Alifani”.

Nessun condivisione delle scelte politiche ed economiche  di Cirioli, ma soprattutto dello stile adottato, quello cioè di non coinvolgere tutto il gruppo di maggioranza in decisioni importanti quali il dissesto e programmi in cantiere.
Nel documento depositato questa mattina in Comune, i 4 consiglieri parlano di “arroganza” del “Giglio magico” costituito dalla Giunta che oggi accompagna il primo cittadino nelle decisioni di governo.

Il testo integrale del Documento:

I sottoscritti consiglieri comunali, Alfonso Santagata, Angelo Giammatteo, Rosa Di Lauro e Maria Meola (unitamente ad altri amici e collaboratori) – si legge nella nota appena protocollata all’ente alifano – hanno contribuito alla costituzione della lista “Uniti per Alife”   in occasione delle ultime elezioni amministrative; il programma che ha unito ideologie e realtà eterogenee è stato individuato in tre pilastri: trasparenza e lagalità, partecipazione e lotta agli sprechi.
Purtroppo, subito dopo la proclamazione del risultato elettorale, la promessa pubblica (più volte ribadita nei comizi elettorali dal PRIMO CITTADINO) è stata completamente disattesa. Con la nomina dell’esecutivo è nato un “DIRETTORIO” che, contrariamente a quanto promesso sui palchi, ha imposto il proprio programma, finalizzato alla costituzione di un “GIGLIO MAGICO” (vertici burocrati e consulenti di propria fiducia, senza badare a spese).
L’Esecutivo, dimenticando il programma elettorale e le norme elementari di un buon padre di famiglia, ha iniziato a spendere (con feste, nomine di professionisti e spese allegre) senza preoccuparsi se nella cassa comunale affluivano le entrate dovute; inoltre, ha avviato, pure, un piano di esternalizzazione di servizi trascurando completamente il coinvolgimento dei consiglieri comunali.
Alla scadenza dei termini di approvazione del Bilancio 2017, il Direttorio ha deciso per l’approvazione del Dissesto Finanziario, senza un chiaro confronto con i componenti del gruppo consiliare e un’esauriente analisi per le ricadute sulla popolazione. Appare opportuno rammentare che, in sede di riequilibrio di Bilancio e in occasione dell’Assestamento Generale, non sono stati evidenziati segnali di squilibri finanziari; inoltre, nel 2017 si continua a spendere, in assenza del Bilancio, impegnando spese eccedenti i dodicesimi dell’esercizio precedente.
I sottoscritti ritengono che questo modo di amministrare non sia condivisibile; difatti, la lista “Uniti per Alife” è nata per riappacificare la popolazione, dialogare e, insieme, trovare i rimedi per il miglioramento della nostra Città. Poichè l’arroganza del Direttorio si discosta dalla nostra cultura, gli sciventi si dissociano dal gruppo consiliare “Uniti per Alife”, costituendosi in gruppo consiliare autonomo denominato “LIBERI ALIFANI”, desigando – conclude il documento – quale capogruppo il dott. Alfonso Santagata, inoltre rimettiamo nelle mani del sindaco le nostre deleghe per meglio consentirgli la risoluzione della crisi in atto”.

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