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Pellegrinaggio a Fatima, con il vescovo Valentino nei luoghi del silenzio e della preghiera

Cinque giorni molto intensi, all'insegna della preghiera e del silenzio, ai quali ha partecipato un gruppo di persone da diverse parrocchie diocesane, accompagnate dal vescovo Valentino Di Cerbo, don Antonio Di Lorenzo, don Giovanni Fusco, don Armando Visone e don Antonio Chichierchia

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Dal 3 al 7 luglio, S.E. Mons. Valentino Di Cerbo ha accompagnato a Fatima un gruppo di pellegrini provenienti da alcune parrocchie della diocesi di Alife-Caiazzo.
Sono stati cinque giorni particolarmente intensi, scanditi dalla preghiera e dal silenzio che ancora caratterizza la Cova d’Iria, il luogo dove nel 1917 apparve, ai tre pastorelli, la Vergine Maria.
A differenza di tanti altri Santuari dove, purtroppo, a farla da padrone sono soprattutto il commercio e il rumore, chi visita Fatima può ancora percepire quella semplicità e quell’umiltà di cui si servì Maria per comunicare con il mondo. Nel villaggio dei tre pastorelli così come nella grande spianata dove sorgono la Basilica, la nuova chiesa e la Cappellina delle Apparizioni, ci sono silenzio e quiete. Si parla, naturalmente, a bassa voce per poter godere a pieno della fonte di fede.

Anche nel momento di maggiore presenza di persone, come può essere quello della fiaccolata che si ripete ogni sera, non si sentono voci fuori posto. Ma solo preghiera. Commovente ascoltare, mentre la si recita, l’Ave Maria in tante lingue diverse che si fondono e si confondono per concludersi in un unico Amen! E poi di nuovo tutto tace. Si avverte dentro di sé una sorta di pudore ad usare un po’ in più la propria voce.
Non sono mancati, durante il pellegrinaggio, ed era giusto che fosse così, anche momenti di sano turismo, fin dall’arrivo, il primo giorno, con la visita al villaggio medievale Obidos, con le sue splendide chiese dalle pareti rivestite con piastrelle bianche e blu, passando poi, nei giorni successivi, al Monastero di Batalha e tanti altri monumenti e chiese, fino a perdersi nell’immensità dell’Oceano Atlantico, visto da una terrazza di Nazarè.
Insieme a Sua Eccellenza, si sono presi cura del gruppo altri quattro sacerdoti: don Antonio Di Lorenzo, don Armando Visone, Mons. Giovanni Fusco (che ha curato l’organizzazione del pellegrinaggio in quanto Responsabile diocesano dell’apposito Ufficio) e il “giovanissimo” Mons. Antonio Chichierchia.

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