Home Territorio Raviscanina. Non ce l’ha fatta Raffaele Pinelli, comunità stretta nel dolore

Raviscanina. Non ce l’ha fatta Raffaele Pinelli, comunità stretta nel dolore

Dopo l'incidente a bordo della sua motocicletta il 23 agosto, le condizioni del 32enne sono parse molto gravi. Due settimane circa di attesa e il disperato tentativo dei medici di tenerlo in vita, senza alcun nulla di fatto

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Un risveglio triste, quello di stamattina, per il piccolo centro di Raviscanina dove la notizia della morte di Raffaele si è diffusa in un attimo.

A nulla è valso il tempo trascorso in ospedale, le cure e le corse per rianimarlo e ridargli quella vita che lui stesso amava troppo. No, Raffaele Pinelli, il giovanissimo trentenne amante della moto, degli amici, della famiglia, è volato in cielo in silenzio, così all’improvviso, senza far rumore.
Ritornare indietro a quella tragica sera dell’incidente, non è neanche una gran cosa, ma per dovere di cronaca lo si ricorda.

Una sera d’estate, di questo caldo Agosto, Raffaele come sempre stava attraversando in moto una strada del suo paese, quando si è fortemente scontrato con un altro motociclo. Un urto enorme, che, nonostante il casco non gli ha dato scampo e che già lì, nell’immediatezza, gli ha fatto perdere conoscenza. E poi i soccorsi, la speranza in ospedale, la sala di rianimazione, le preghiere unanime. Gli appelli accorati, il trasferimento a Napoli in ambulanza: insomma un rewind tragico e doloroso, ma carico di speranza da parte dei familiari, del papà che non si rassegna, di una mamma col cuore rotto, del dolore dei fratelli.
Tantissimi gli amici, i compagni di avventure, di serate, di momenti spensierati trascorsi con un lui, con un ragazzo che tutti dicono dal cuore d’oro. E no, stavolta davvero non sono parole di circostanza, perché Raffaele, coi suoi capelli lunghi, con la sua freschezza giovane e positiva, era veramente un amico sincero, un giovane educato, accorto, attento al suo lavoro.

Legatissimo alla vita, custode perfetto di questo dono di Dio, non mancava occasione per sorridere. Spezza il cuore rivederlo in foto, una carrellata di immagini dove lui sempre abbracciava, stringeva, rideva, assaporava gli attimi di gioia. Mai triste, anzi bello come il sole, con qualche piercing, col cappello buffo, i capelli lunghi, il codino; lo vediamo sul social, ancora, in ogni dove: Raffaele al mare, in giro, Raffele che ama, Raffaele con le facce buffe, Raffaele amante degli animali. Un carico di amore ed esplosione, che ha lasciato tracce di amore in giro, quasi a seminare la bontà di un cuore che è vero, presto ha smesso di battere. Ma no, Raffaele non è morto, si è trasformato in qualcosa di più bello.

Ci viene in mente la frase di un film: “Tu non puoi proteggermi, non da tutto almeno: ad un certo punto qualcosa ci separerà, può essere un incidente, una malattia o la vecchiaia.. finchè rimango umano, e l’unica soluzione è trasformarmi”. E ora vola amico di tutti, vola Raffi e corri. Inizia per te un nuovo viaggio, una nuova avventura. Mancherai tanto a quanti ti amano e per un po’ o forse per sempre, nel loro cuore ci sarà una parte di te che non si riempirà, perché ognuno di noi è unico e tu lo eri e lo rimarrai. Ci piace vederti già come un angelo, un angelo in jeans che rassicura e ci dice “ ok” sono arrivato e qui è bellissimo!

2 COMMENTI

  1. Un bellissimo articolo, conoscevo Raffaele e non c’era modo piu’ preciso per descriverlo, restera’ per sempre nei nostri cuori il suo ricordo. Che il suo viaggio per noi dolorosamente finito, sia per lui l’inizio della vera vita in Cristo.Addio Raffaele!!!

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