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Piedimonte Matese. Il 10 dicembre, campane a stormo per promuovere i diritti umani

Nata su impulso della “Associazione campanari di Arrone”, in Umbria, questo evento fa il giro dell’Europa dal 2009. Quest’anno, nella nostra Diocesi, aderiranno anche le campane del Santuario di Ave Gratia Plena, con una suonata fuori dagli orari consueti

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Dal 1948, le Nazioni unite ricordano la firma della Dichiarazione universale dei Diritti umani con una giornata apposita, celebrandola il 10 dicembre di ogni anno.

E proprio il 10 dicembre 2009 partì la I edizione dell’iniziativa Suoniamo i Campanili d’Europa per sostenere i Diritti Umani, con la quale il Gruppo campanari di Arrone (Terni), promosse un appuntamento sonoro con cui, in maniera popolare ma senza particolari implicazioni, l’opinione pubblica potesse interessarsi alla salvaguardia dei diritti umani nei Paesi dove non sono riconosciuti ed al loro rispetto all’interno di quei Stati dove il processo di democratizzazione risulta invece più spedito.

Quest’anno, i Campanari di Arrone sono giunti alla IX edizione dell’evento, realizzato in collaborazione con la Federazione nazionale Suonatori di campane, forte di una espansione che va dall’Italia alla Spagna, passando per l’Inghilterra. Tale appuntamento troverà seguito anche nella nostra Diocesi, grazie al Gruppo campanari della Parrocchia di Ave Gratia Plena di Piedimonte Matese: approfittando dell’apertura al pubblico della torre campanaria – in atto dallo scorso settembre – e d’accordo con il Parroco don Emilio Salvatore, essi hanno comunicato ai colleghi umbri la propria disponibilità, dando appuntamento a tutti per la prossima domenica.

Il 10 dicembre alle 20.00 in punto, tempo permettendo, i giovani campanari di Vallata si recheranno in cella ed effettueranno la classica suonata locale a gloria (ossia con il campanone avviato a distesa e le campane minori azionate a rintocco, o romanella): l’occasione di suonare fuori dagli orari consueti delle celebrazioni, sarà così il segnale ed il messaggio per quanti, rintanati al caldo di casa, vogliono unirsi nella riflessione e nella speranza di un mondo più giusto, in contemporanea con gli altrettanti campanili e partecipanti, sparsi nel resto dell’Europa.

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