Home Amministrative 2018 Raviscanina, ci parla Ermanno Masiello: “Sarò il sindaco di tutti”

Raviscanina, ci parla Ermanno Masiello: “Sarò il sindaco di tutti”

Abbiamo intervistato il nuovo sindaco di Raviscanina, Ermanno Masiello, primo cittadino per la terza volta in carriera. Più servizi, più partecipazione e amministrazione trasparente

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Dopo le elezioni amministrative del 10 giugno scorso, anche il Comune di Raviscanina ha un nuovo sindaco, il leader della lista Raviscanina Viva Ermanno Masiello, al terzo mandato della sua carriera politica locale. La vittoria di Masiello è avvenuta in una competizione elettorale a 3 liste, con uno scarto di 66 voti sulla seconda lista, Siamo Raviscanina, guidata da Giovanni Di Mundo e di 82 voti sulla terza, Raviscanina Libera, con candidato sindaco Elio Di Mundo. Dopo quasi due settimane dall’annuncio del nuovo primo cittadino, riportiamo le parole di Ermanno Masiello, al quale abbiamo posto alcune domande sull’andamento della campagna elettorale e sui propositi della sua nuova amministrazione.

1. Per la terza volta, torna ad essere sindaco. Con quale consapevolezza affronta questa “nuova” avventura?
Rappresentare i cittadini di Raviscanina è sempre un onore, e anche se per me è la terza esperienza da sindaco, i propositi sono sempre nuovi e la voglia di crescere è sempre maggiore. Negli ultimi anni in cui sono stato piuttosto distaccato dalla politica, ho avuto modo di riflettere da cittadino, di guardare con occhi diversi la vita del paese e soprattutto di rendermi conto di quanto di buono e meno buono fatto nei miei precedenti mandati. Comprendere i pregi e i difetti del proprio operato è un processo di feedback che mette in luce ogni aspetto dell’amministrazione e la rende più trasparente.

2. Quali sono le prime emergenze su cui lavorerete?
In campagna elettorale abbiamo promosso un programma che ha attirato l’attenzione di tutti i nostri sostenitori, con idee chiare e realizzabili con poco, sempre al fine di migliorare la vita dei cittadini rendendoli partecipi alla macchina amministrativa. Nei primi 100 giorni del nostro mandato, abbiamo in programma di ripristinare una situazione di ordine, pulizia e bellezza del paese, a volte trascurati, perché questo rende il centro cittadino più vivo; vogliamo rimettere in pulito la villa comunale e il “Passaggio del Calvario” e attuare le prime delibere per il verde pubblico. Ci concentreremo sull’organizzazione di campi estivi per ragazzi, vogliamo ripristinare il servizio Scuola Bus e ci impegneremo a partecipare a tutti i bandi che ci permetteranno di accedere a finanziamenti. Inoltre, grazie alla nostra rinuncia delle indennità di carica, acquisteremo giochi per bambini, per dare colore e anima agli spazi pubblici meno utilizzati.

3. Potremmo definire la vostra vittoria “di misura”, se consideriamo comunque la buona affermazione delle due compagini avversarie. Questo dato potrebbe intaccare in qualche modo la stabilità della sua amministrazione?
Ci tenevo a chiarire questo aspetto: con il sistema maggioritario, con la presenza di più di due liste in campo nei piccoli comuni come Raviscanina, questo dato è assolutamente inevitabile. La mia considerazione tuttavia, è molto diversa da quello che molti pensano, ovvero, non credo assolutamente che questa tornata elettorale debba essere letta nell’ottica di un Masiello Si – Masiello No! Con più di 30 candidati, e quindi uno ogni 30 elettori circa, vengono coinvolte direttamente tutte le famiglie del nostro comune e dunque questo, oltre a ridurre di tanto il voto di opinione, non vuol dire che coloro che non ci hanno votato non condividono il nostro progetto, ma essenzialmente perché “vincolati” dalla parentela stretta con qualche altro candidato. Semplice. 66 voti di scarto sulla seconda  e 82 sulla terza lista non sono pochi, a mio parere, considerato il fatto che hanno votato poco più di 900 persone, ma mi preme sottolineare ancora una volta che il dato della somma dei voti delle altre due liste, non va considerato assolutamente come una coalizione di voto contro la mia lista, anche perché, oltretutto, noi abbiamo rappresentato l’unico gruppo che avrebbe potuto  realmente essere aperto a coalizioni.

4. A quando il primo consiglio comunale? Avete già pensato alla distribuzione delle deleghe tra i consiglieri?
L’appuntamento con il primo consiglio comunale è fissato al 30 giugno. Ci sarà il giuramento del sindaco, la comunicazione ufficiale delle deleghe e al termine del consiglio abbiamo organizzato una festa di ringraziamento, alla quale sono tutti invitati a partecipare. Vi anticipo che il mio Vice Sindaco sarà l’Ing. De Cristofaro, delegato ai lavori pubblici e all’urbanistica, il resto delle deleghe ve lo comunicheremo direttamente durante l’assemblea consiliare.

5. Quale rapporto pensa di stabilire con la minoranza?
Anzitutto vorrei fortemente che la partecipazione della minoranza rappresenti franchezza e dialogo diretto. La mia amministrazione dovrà essere fondata sulla comunicazione ed ecco perché voglio definirmi il Sindaco di tutti, voglio essere non solo un riferimento di necessità, ma anche il punto di coinvolgimento per tutti. La campagna elettorale è terminata per me l’11 giugno, ora bisogna solo rimboccarsi le maniche e agire per il bene di Raviscanina.

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