Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»I Sentieri della Parola»Cosa devo fare? La domanda di molti a Gesù. Commento al Vangelo di domenica 14 ottobre 2018
    I Sentieri della Parola

    Cosa devo fare? La domanda di molti a Gesù. Commento al Vangelo di domenica 14 ottobre 2018

    Redazione13 Ottobre 2018Nessun commento

    Anno B – XXVIII  per Annum (Mc 10,17-27) 
    A cura di don Andrea De Vico

    “Mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e gli domandò: ‘Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?’ ” 

    Gesù incontra una persona profondamente religiosa, ma che si sente manchevole di qualcosa, desidera di più, cerca una risposta: “cosa devo fare per avere la vita eterna?” Il fatto di porre la domanda rivela il suo disagio. Scrupolo etico? Ansia di perfezione? Voglia di fare meglio? Non sappiamo, ma la risposta di Gesù è semplice: “tu conosci i comandamenti …” E quello obbietta: “ma io queste cose le faccio già”. E allora, se proprio vuoi fare di più, “lascia tutto e seguimi!” In realtà, quell’uomo si aspettava una risposta diversa, all’interno delle vie già note, nel campo dei buoni comportamenti, da lui già praticato e conosciuto. Egli puntava sulla sua bravura, sulla percezione di sé come persona onesta, sull’incremento dei suoi meriti personali, sul senso etico della vita, ma questa risposta lo sconvolge: “metti da parte tutto, e seguimi!” Si vede che i beni che possiede cozzano col suo desiderio di una vita più piena, più felice, più impegnata, per cui se ne va, rattristato. Non sappiamo quale sia stato il destino di quest’uomo. Se avesse seguito Gesù insieme agli apostoli, forse avremmo un campione in più di santità, ma è stato un fallimento, un’occasione perduta. E Gesù comincia a snocciolare una “litania dell’impossibile”:  “quanto è difficile … quanto è difficile … è più facile che … impossibile agli uomini … possibile a Dio”. Che cosa è impossibile? Che cosa è difficile?

    Ecco la domanda capitale che ogni giovane si pone: “cosa devo fare?” “ho una vita davanti: cosa ne faccio?” “cosa fare per avere una vita piena, interessante, felice?” Le risposte possono essere giuste, e possono essere erronee. Prima di tutto, c’è l’errore delle cose: pensare che la realizzazione della mia vita dipenda dalle ricchezze, dai mezzi, dalle risorse, dai dispositivi. In realtà, io posso anche vivere in un intero pianeta pieno di ricchezze e di tecnologie, ma non sarà questo a darmi “più vita” (chi ama il cinema, torni a vedere “Blade runner”). In secondo luogo, c’è l’errore dell’etica: pensare che il mio successo dipenda dalla perfezione dei miei atti, la mia bontà, la mia bravura, la mia morale, il mio senso etico, il rispetto che porto per la tradizione. In realtà, se tendo a chiudere la vita all’interno di un “bravissimo me”, io mi consegno all’insoddisfazione e alla tristezza. La morale e la tradizione saranno pure cose belle, ma non meritano di essere amate per sé stesse, se non in vista di qualcosa di più grande. Che cosa?

    Osserviamo cosa succede nella Liturgia. In primo luogo, si “ascolta” la Parola di Dio (Logos), e di conseguenza si assumono impegni morali (Ethos). Viene prima il Logos (la parola, l’annuncio), e poi l’Ethos: “cosa devo fare per …?” Anche Gesù faceva così, girava paesi e campagne ripetendo una cosa sola: “il Regno di Dio è vicino” (Logos, annuncio), “convertitevi e credete al Vangelo” (Ethos, impegno che segue l’annuncio).

    Anche nell’educazione, vengono prima le convinzioni, e poi le regole. Non è possibile educare un ragazzo dicendogli di fare delle cose senza spiegargli il perché, senza dargli un buon motivo per agire. In politica è lo stesso: se dovessimo mettere il dovere al primo posto, ci sarebbe uno sconvolgimento della convivenza umana. Avremo uno “stato etico”, basato sul senso del dovere dei cittadini, come lo stato fascista e nazista, avremo una società di tipo militare, avremo una famiglia asservita allo stato. L’educazione si risolve in un addestramento, la fedeltà in una mera esecuzione di ordini. Dunque non è cosa di poco conto, e non è cosa astratta, affermare che il dono precede il dovere, che le convinzioni precedono le regole, che la grazia precede il merito, che la parola precede il precetto, che la democrazia precede l’ordine.

    È importante affermare questo primato della coscienza sull’esperienza, altrimenti ne escono fuori delle aberrazioni terribili: un fallimento esistenziale, un culto incoerente, un’educazione priva di convincimenti, una spiritualità precettistica, una parrocchia tradizionalista, una religione legalistica. Persino in campo medico e ospedaliero possono esserci dei dottori e dei dirigenti bravissimi, attenti nel porre l’atto medico sotto il manto tutelare dell’Etica, ma l’Etica è insufficiente, non basta a preservare la vita dalla manipolazione e dal mostro del mercato.

    Il fatto che il Logos preceda l’Ethos, comporta delle enormi conseguenze anche nella sfera sessuale. I giudei del tempo di Gesù erano ossessionati da un’esigenza di purità rituale, per cui la “purezza” risiedeva nei piatti puliti e nelle mani ben lavate fino al gomito. Ai nostri giorni, la stessa ossessione si manifesta nei regimi alimentari, nel cibo pesato a grammi, nell’acqua minerale che depura fuori e fa belli dentro, nella preoccupazione per il peso-forma, la silhouette, ecc. Il mondo cattolico, per sfogare le stesse angosce o ossessioni puritane, ha tradizionalmente preso di mira la sfera sessuale: non guardare, non fare, non toccare. In realtà, se vogliamo stare alle parole di Gesù, la purezza non sta né nel piatto né nel sesso, ma nella parola che fiorisce sulla lingua di uno per raggiungere l’orecchio di un altro: “voi siete puri per la Parola che avete ascoltato” (Gv 15, 3). L’organo della purezza è molto semplice: sta nella lingua di chi parla, e nel timpano di chi ascolta.

    Ecco allora che cosa dobbiamo fare, tutti, a partire dalla nostra giovinezza: mettersi in ascolto! Porre la giusta domanda che ci fa consapevoli dello svolgimento della nostra vocazione: “cosa devo fare per …?” Se lascio tutto, ritroverò tutto, più di quanto possa umanamente immaginare. E se questo avviene, sono già in regime di vita eterna, vita abbondante, felice, piena, vita risorta!

    Articoli correlati

    Il Figlio amato, nel vangelo di domenica 13 gennaio. Il Battesimo di Gesù

    12 Gennaio 2019

    Cercatori di umanità, la festa dell’Epifania

    5 Gennaio 2019

    Potere e verità. Gesù “conquista” così… Commento al Vangelo di Cristo Re

    24 Novembre 2018

    “A che ora è la fine del mondo?”… Commento al Vangelo di domenica 18 novembre

    17 Novembre 2018
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...