Home Arte e Cultura Aperti al MAB. L’archivio storico della Diocesi progetta la cultura del futuro

Aperti al MAB. L’archivio storico della Diocesi progetta la cultura del futuro

La Diocesi di Alife-Caiazzo partecipa all'evento nazionale che rilancia la cultura custodita nelle chiese nei musei ecclesiastici. Giornata di studio e progettazione con studenti e professionisti del settore archivistico

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L’Archivio storico diocesano partecipa all’iniziativa Aperti al MAB (la settimana di eventi culturali proposti dai musei, dalle biblioteche e dagli archivi ecclesiastici di tutta Italia) e lo fa con un workshop che mette in relazione diverse figure professionali capaci di cooperare nel miglioramento, nella promozione e nella valorizzazione dell’Archivio diocesano e del suo patrimonio archivistico.

Operatori del settore culturale, probabili investitori e potenziali fruitori metteranno a disposizione le loro impressioni, idee e sapere, per dare un contributo di novità al patrimonio documentario custodito dalla Diocesi di Alife-Caiazzo e al territorio che essa rappresenta.
L’evento avrà luogo domani, 5 giugno 2019, in due momenti, presso la sede dell’Archivio storico diocesano a Caiazzo, dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30.
Il lavoro della mattina prevede un worklab rivolto agli studenti, ai quali si darà la possibilità di familiarizzare con documenti storici, pergamene e archivi impolverati attraverso applicazioni multimediali: tecnica ormai saldamente sperimentata dalla Diocesi di Alife-Caiazzo con il brillante risultato di aver agevolato l’approccio al sapere e la didattica.
La seconda fase del workshop riguarderà la progettazione di un laboratorio di idee, con la partecipazione attiva di professionalità già impegnate da tempo nelle attività e nei progetti dell’Archivio e della Biblioteca e operatori culturali partners storici degli istituti culturali diocesani, chiamati ad analizzare punti di forza e criticità del patrimonio archivistico.
Sarà presente l’Università di Salerno, con cui l’Archivio e la Biblioteca diocesani hanno concluso di recente un’apposita convenzione che nella circostanza sarà presentata dalla prof.ssa Maria Senatore, docente di Progettazione e Gestione delle Biblioteche e degli Archivi Digitali. Al lavoro si affiancherà il contributo del dott. Carlo Caccavale dell’Associazione San Bonaventura Onlus; del dott. Daniele Ferraiuolo dell’Università Suor Orsola Benincasa, field director degli scavi archeologici di San Vincenzo al Volturno e referente della Diocesi per il progetto Monasterium diretto dal Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

I professionisti impegnati costantemente nei lavori di recupero e rilancio della Biblioteca e dell’Archivio diocesano

Sarà presente inoltre il CAF – Corso di Alta Formazione “Tecnologia applicate alla conservazione e valorizzazione dei manoscritti” dell’Università di Cassino diretto dalla prof.ssa Marilena Maniaci, che al momento sta studiando il frammento di Codice in Beneventana, conservato presso l’Archivio storico diocesano  presto pubblicato su BMB (Bibliografia Manoscritti in Beneventana) e su Fragmentarium (Portale Web che concentra tutti i frammenti in scrittura beneventana).

L’Archivio storico diocesano. Le fasi del recupero e del rilancio

L’archivio diocesano di Alife-Caiazzo ha recentemente iniziato l’attività di recupero, riordino e inventariazione del patrimonio documentario qui custodito. L’intervento, iniziato nel 2013, ha raggiunto una prima tappa nel 2015 con l’inaugurazione dell’Archivio Storico e la conclusione di una prima tranche di lavori di digitalizzazione.
biblioteca san tommaso d'aquino alife-caiazzo clarusNegli anni successivi sono stati effettuati lavori di recupero del patrimonio documentario che hanno riguardato il ritorno del fondo diplomatico dall’Archivio di Stato di Napoli (leggi l’intervista alla dott.ssa Laura Esposito). L’evento ha visto la realizzazione di una mostra tematica sulle pergamene notarili, che ha riscosso un particolare consenso tra i visitatori e i fruitori (il servizio della TgR).
Parallelamente all’attività di riordino, si sono svolte numerose iniziative volte ad aumentare la valorizzazione e la promozione sul territorio, favorendone anche una maggiore fruizione da parte di studiosi e ricercatori, anche attraverso aperture straordinarie dell’archivio e inserendolo all’interno di circuiti di turismo locale e delle Giornate Europee del Patrimonio promosso dalla Soprintendenza archivistica della Campania.

In progress

Dopo l’Obituario, pubblicato in partenariato con la Biblioteca Apostolica Vaticana, è fresco di stampa il sesto volume de Le pergamene dell’Archivio Vescovile di Caiazzo in cui vengono pubblicati i regesti e le trascrizioni delle pergamene del Regno di Roberto d’Angiò (1309-1343) oltre a una serie di documenti deperditi e le costituzioni e gli statuti del Capitolo Cattedrale del 1328. Il lavoro della dott.ssa Laura Esposito è pubblicato in partenariato con l’Archivio di Stato di Napoli.
A breve sarà consegnato anche il lavoro di Daniele Ferraiuolo I Vescovi di Caiazzo. Lettere al Capitolo (1474-1749) con la prefazione del prof. Giulio Sodano, pubblicato da Guida Editori.

La Diocesi riporta a Caiazzo 1000 pergamene antiche. Impegno per il territorio e la cultura

 

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