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“Insegnanti di religione con gioia e fierezza”. L’incontro formativo a cura dell’Ufficio Scuola della Diocesi

Il 3 e 4 luglio, tappa in Episcopio e a Santa Maria Occorrevole per la formazione estiva. Non è mancato l'incontro con il Vescovo Mons. Orazio Francesco Piazza

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“Conta lo stile, la personalità di ciascuno, la capacità di tessere relazioni…”.
Le Insegnanti di religione della Diocesi di Alife-Caiazzo si sono ritrovate alla fine di questo anno scolastico per l’incontro estivo residenziale curato per loro dall’Ufficio Scuola della Curia, che conclude il programma annuale di formazione permanente iniziato 9 anni fa.

E tra le attività non è mancato l’incontro con il Vescovo, Mons. Orazio Fracesco Piazza, da due mesi alla guida della Chiesa locale: prima occasione ufficiale per incontrare le 40 docenti impegnate nelle scuole di vario ordine del territorio e compiere insieme la riflessione sul ruolo, lo stile, le scelte di fondo che motivano un’insegnante di religione. Il Vescovo lo ha fatto chiedendo qualità alla azione/servizio che si è chiamati a svolgere nel contesto scolastico matuirando la consapevolezza di rappresentare in esso, la voce della Chiesa e del suo Vescovo, ma soprattutto portando la testimonianza del Vangelo.

Consapevolezza del proprio ruolo; la fierezza della missione che si porta e del lavoro che si svolge; la giovialità dello stile: questo ha chiesto Mons. Piazza per dire il valore del mandato che si affida a ciascun docente di religione e si completa con la testimonianza forte e necessaria, tale da “modificare la realtà”, modellata sulla gioia di chi è cosciente di portare Cristo.

“Uno stile di presenza competente” secondo il Vescovo, serve per superare il giudizio superficiale che talvolta relega il ruolo del docente di religione ad una seconda linea. Ma anche “uno stile positivo” che qualifica altrettanto coloro che hanno scelto questo tipo di insegnamento, conseguenza diretta di una gioia che si alimenta nel cuore, trova risposta e motivazioni nella fede: è infatti a Gesù Cristo che il Pastore ha ricondotto la sua riflessione concludendo l’incontro e dando indiretta risposta alla provocazione “perché insegnate?”; “per chi insegnate?”; “come insegnate?” indicando nello stile della gioia e della pre-occupazione che precede il lavoro la differenza e la qualità della proposta formativa che spetta ad un insegnante di religione cattolica.

A confermare le richieste del Vescovo e le prospettive che ha indicando loro – chiedendo collaborazione, pazienza, trasparenza – la presenza al corso di un gruppo di docenti motivato ogni volta a fare ritorno al cuore, al momento formativo offerto dall’Ufficio, guidato dal responsabile Luigi Arrigo, cogliendo in esso l’imprescindibile tassello che ogni giorno completa la vita di un credente.

All’ascolto di Mons. Piazza è seguito, nella mattinata di ieri (giovedì 4 luglio) un momento introspettivo e di spiritualità presso il Convento francescano di Santa Maria Occorrevole guidato da Padre Gaetano Amoruso sul brano evangelico del Padre Misericordioso concluso con l’adorazione eucaristica.
L’hanno definita “rigenerazione spirituale” necessaria per chi è costantemente impegnato a “donare il proprio essere” e riconosce il bisogno di attingere linfa ed energia  dall’unica “Parola” che dà vita.

Al termine, pranzo comunitario in Episcopio, cui neppure è mancato il Vescovo; occasione per porgere all’insegnante Marcella Fattore un sentito “grazie” per il servizio svolto in questi anni, alla vigilia del suo pensionamento.

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