Home Territorio Ospedale Civile di Piedimonte Matese, dove ci porta la Politica?

Ospedale Civile di Piedimonte Matese, dove ci porta la Politica?

Pareri a confronto tutti convergenti sull'unica necessità: impegno trasversale per l'unico risultato, tenere nel Matese l'efficienza dei servizi sanitari

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Cresce la mobilitazione intorno all’ospedale civile di Piedimonte Matese. La convocazione di un’assemblea pubblica da parte della Comunità Montana del Matese – presidente Francesco Imperadore – è solo l’ultima di una serie di confronti aperti sul tema intorno al “declassamento” della struttura sanitaria di cui si è reso protagonista dallo scorso aprile il Comitato Civico Art. 32, nato per dare voce alla protesta del territorio e per intraprendere azioni di sensibilizzazione sul rischio di impoverimento dei servizi sanitari nel Matese (vedi Decreto ad Acta della Regione Campania n.103 del 28/12/2015)

Sindaci, cittadini, il Presidente dell’Ente Montano, il Comitato civico Art. 32; Cittadinanzattiva; due medici locali, la parlamentare cinquestelle Margherita Del Sesto, l’Assessore regionale Sonia Palmeri: questo l’elenco delle persone coinvolte e degli intervenuti a vario titolo, a cui abbiamo aggiunto nelle righe che seguono, i nomi di politici già intervenuti sul caso.

La Comunità montana, in una nota diffusa poche ore dopo l’incontro, parla di “prima assemblea pubblica in cui istituzioni e cittadini del territorio si sono confrontati sulla questione declassamento dell’Ospedale Civile di Piedimonte Matese”. Di fatto, il neopresidente Imperadore ha voluto dare un chiaro segno della sua “politica” chiamando in causa l’unitarietà del territorio: una convocazione che è quasi la prosecuzione naturale dell’incontro che a gennaio convocava l’allora presidente dell’Ente, Domenico Scuncio, da cui il ricorso al TAR a firma dei nostri Sindaci.

Tra le due convocazioni, la prima più riservata, la seconda aperta al territorio, non è mancata quella dello stesso Comitati Civico Art.32 il 2 maggio che ha chiamato a raccolta istituzioni e cittadini, e nel frattempo ha affrontato il discorso anche con più alte cariche politiche. A questa azione, c’è da aggiungere, il lavoro – sempre del Comitato – presso le singole comunità, negli incontri informativi e di ascolto, fissati con diversi sindaci e i loro cittadini.

Quello di giovedì 8 agosto, nella sede di via Sannitica della Comunità Montana, conserva l’impronta di una convocazione istituzionale rivolta al territorio, con l’intento da parte del presidente Imperadore di coinvolgere i sindaci in un incontro successivo con il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, nelle funzioni di commissario straordinario alla Sanità “Presto tutti i 17 sindaci della Comunità Montana del Matese, o chi per essi, saranno in Regione per scongiurare il declassamento”.

 In questa circostanza, per il Comitato Civico “art.32”, è intervenuto Carlo Iannelli, il quale ha ribadito ciò che in questi mesi è diventato il motto del Comitato: “Non cerchiamo responsabilità ma soluzioni”. Per conto di Cittadinanzattiva di Piedimonte Matese, associazione che pure segue la vicenda, è intervenuto Mario Leone, che ha illustrato con un’oculata ricerca i dati che hanno portato al declassamento.

Video Cittadinanzattiva

Le soluzioni
Di soluzioni possibili – si legge nel comunicato della Comunità Montana – hanno disquisito a lungo due medici, strettamente coinvolti in questa vicenda in quanto anche amministratori. Luigi Di Lorenzo, sindaco di Piedimonte Matese, e Alessandro Landolfi, vicesindaco di Gioia Sannitica. I due medici e amministratori hanno affrontato l’argomento, scendendo anche più nel tecnico, pur trovandosi in posizioni diverse ma uguali nell’intento di difendere le sorti dell’Ospedale. “Ci sono ben note responsabilità per quanto è accaduto alla nostra struttura ospedaliera, – ha precisato Di Lorenzo – dobbiamo anche andare oltre il declassamento e puntare al riconoscimento di DEA (Dipartimento d’Emergenza e Accettazione) di 1 ͦ livello”“Il problema parte da lontano, – ha puntualizzato Landolfi – con la chiusura, nel 2013, del reparto di Urologia. Si tratta di scelte politiche sbagliate, senza dubbio, e in qualità di amministratori dobbiamo premere affinché siano riviste queste scelte, ma bisogna procedere per gradi e tener conto di innumerevoli fattori, perciò la necessità di difendere, intanto, la classificazione di PSA (Pronto Soccorso Attivo)”.

I Politici coinvolti
Margherita Del Sesto

Presente in sala l’onorevole del Movimento 5 Stelle, Margherita Del Sesto, nella XIII Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati, la quale per le sue origini altocasertane è più volte intervenuta su questioni locali, “in sala anche se non invitata direttamente”, ha precisato in un post sulla sua pagina facebook. “[…] nessun rappresentante istituzionale della Regione Campania è presente al confronto. Ovviamente sono convinta che il problema sarà risolto in prossimità delle elezioni regionali 2020, Come ho ribadito anche in questa sede, la mia disponibilità per risolvere la problematica sarà totale”. Una presenza che trova il plauso di sostenitori e simpatizzanti del Movimento ma anche il parere positivo della collettività, purché come si attende di fatto il territorio, tale disponibilità si traduca in soluzioni concrete, passaggi dalle parole ai fatti.

È la stessa attesa che i cittadini muovono nei confronti dei politici, di diversa provenienza che si sono interessati alla questione; parole che rassicurano solo per il momento nell’attesa di azioni e risultati sperati, dove auspicano i cittadini conti l’azione congiunta di tutti: è il caso dell’onorevole Carlo Sarro e del consigliere regionale Alfonso Piscitelli coinvolti nel dibattito lo scorso luglio dal Comitato civico:

Carlo Sarro
L’incontro con l’onorevole Sarro, cittadino di Piedimonte Matese, accompagnato all’incontro con il Comitato dal prof. Dott. Antonio Salvatore, ha prodotto oltre che un confronto sulle potenzialità dell’Ospedale di Piedimonte, “anche in relazione ad altre strutture sanitarie regionali” (dal comunicato del Comitato), la disponibilità da parte di Sarro “a farsi promotore di una interrogazione parlamentare al Ministero della Salute sullo stato dell’istruttoria relativa alla deroga ala chiusura del Punto nascita, a recuperare e fornire al Comitato i dati relativi alla migrazione delle prestazioni ospedaliere del nostro territorio in modo da poter individuare i dipartimenti indispensabili da preservare in loco”. In quella sede inoltre l’Onorevole dava disponibilità “a partecipare ad un tavolo tecnico con tutte le rappresentanze politiche del territorio” vista la “necessità di adoperarsi in modo unitario e trasversale” si legge sempre nel Comunicato.

Alfonso Piscitelli
Il Consigliere regionale Piscitelli, sempre nell’incontro promosso dal Comitato riconosceva “l’alto valore e la indispensabile funzione che il nostro ospedale svolge sul vasto territorio dell’alto casertano, quale unico baluardo della salute dei cittadini”, così come riferito alla Stampa dallo stesso Comitato, riconoscendo “che non esistano motivi ostativi al riconoscimento dell’ospedale di Piedimonte quale DEA di primo livello”.

Sulla DEA si era espressa similmente, sempre in un confronto organizzato dal Comitato anche l’onorevole Del Sesto.

Sonia Palmeri
L’Assessore regionale al Lavoro e Risorse umane Sonia Palmeri, alla vigilia dell’incontro convocato dalla Comunità Montana del Matese manifestava soddisfazione, sulla sua pagina facebook, per l’interesse espresso dal governatore della Campania Vincenzo De Luca a parlare del caso “ospedale di Piedimonte”.
“Ho parlato a lungo con il Presidente De Luca che ringrazio per la particolare attenzione mostrata verso l’Ospedale di Piedimonte Matese, nel ribadire nuovamente il ruolo prioritario che ha per le comunità del territorio che abbraccia ….alla ripresa (dopo la pausa estiva, ndr) abbiamo già progettato una sua visita”. Parole anche queste che accendono i matesini di speranza, ancor più se si considera che lo stesso De Luca ha comunicato nei giorni scorsi che dal Governo nazionale non ci sia stato esito positivo rispetto alla deroga attesa sulla riduzione del Punto Nascite.

Più polemico il tono dell’Assessore regionale all’indomani dell’incontro in Comunità montana, lì dove, l’onorevole del Sesto ha fatto notare l’assenza di rappresentanti della Regione (Sonia Palmeri è di Piedimonte Matese e sul tema ha già avuto confronti con il Comitato).“Non ho conoscenza di luogo o argomenti – ha dichiarato Palmeri in riferimento all’incontro presso l’Ente – non avendo ricevuto alcun invito nè ufficiale nè ufficioso” questa la risposta alla nostra telefonata per chiedere ragioni della sua mancata presenza a Piedimonte Matese.
“Mi hanno raccontato lo scatto d’ira della deputata vairanese, in cui, come spesso sta accadendo ultimamente, mi cita, senza alcuna aderenza al contesto. Più che verso di me, che non ho il piacere di conoscerla, dovrebbe indirizzare queste incontrollate manifestazioni di galoppante panico verso il vicepremier Salvini che, a quanto pare farà saltare le ferie ad un bel po’ di onorevoli”. Dichiarazione forte che mette in discussione – come sta accadendo in queste ore – il futuro politico e amministrativo della nostra Italia.

In attesa che tutto si compia. E che l’azione congiunta, trasversale dedicata al territorio matesino trovi conferma.
La sintesi dei pareri e delle volontà politche sembra esserci tutta.
Chissà che la crisi di Governo appena aperta, la possibile convocazione alle urne, e il ritorno alla campagna elettorale distragga la Politica affievolendo la luce sull’ospedale matesino…
Ecco perché quella compattezza risolutiva necessita di libertà da ogni colore di partito o gruppo. Il tempo che avanza rappresenterà un nuovo banco di prova.

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