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“Alessandro Zazzarino: un sorriso per la ricerca”, a Natale propone due regali, uno per te e uno per la Vita

Una shopper in iuta con prodotti tipici del Matese: il ricavato della vendita, ancora una volta sarà destinato alla ricerca sui tumori neuroendocrini condotta presso l'Istituto Europeo Oncologico (IEO) di Milano

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Dal Matese parte una mobilitazione “nazionale” a favore della ricerca sui tumori…
Da più parti d’Italia chiamano, contattano, chiedono di acquistare la shopper in iuta con la frase “Un sorriso per la ricerca”, ormai slogan dell’Associazione Alessandro Zazzarino: un sorriso per la ricerca intitolata al giovane alifano scomparso nel 2016 a causa di un tmore neuroendocrino.

Da allora, il suo nome non è solo un volto e una storia su cui piangere, ma un motivo in più per credere che la vita va difesa e tutelata, e di quanto sia importante la ricerca scientifica affinché la malattia sia solo un momento di passaggio, sia una parentesi nella vita delle persone, e delle famiglie, sia motivo di crescita e di cambiamento.

Dopo la morte del giovane, la famiglia Zazzarino non ha esitato a promuovere e sostenere iniziative a favore dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano dove il ragazzo era stato curato e voluto bene: la propaganda migliore l’ha fatta proprio Alessandro e il suo sorriso, e più esattamente la sua voglia di vivere raccontata dalla mamma Maria, dal papà Bruno, dalla sorella Federica e dai medici che l’hanno conosciuto.
Un sorriso che è diventato contagioso e convincente a tal punto che ogni iniziativa benefica per la raccolta di fondi non li vede mai soli.

Anche in occasione di questo Natale, come per altre importanti ricorrenze (diversi i gadgeti messi ogni volta in vendita) è giunta la proposta di acquisto di un regalo dal doppio valore: una borsa e un gustoso contenuto da destinare ad un amico, ad un conoscente o anche come segno di vicinanza a qualche famiglia che vive la difficoltà economica del momento (attraversiamo chiaramente una difficile crisi economica e sociale) e un ricavo economico da destinare alla ricerca. A far squadra con l’Associazione ci sono due attività commerciali di Alife: Vineria Cin Cin (vendita al dettaglio di prodotti tipici del Matese come olio, olive, legumi, formaggi, salumi…) e il Pastificio Martino (vendita di pasta fresca o essiccata ed altri prodotti locali).

Per l’acquisto della shopper (anche vuota) o della shopper con contenuto è possibile rivolgersi direttamente ai punti vendita o all’associazione:
📌 Pastificio Martino
Via Caduti sul Lavoro – Alife (CE)
telefono: +39 0823 787012
📌 Vineria Cin Cin
Via Mura Romane – Alife (CE)
telefono: +39 380 390 0623
📌 Associazione Alessandro Zazzarino un sorriso per la ricerca
Via Melopiano – Sant’Angelo D’Alife (CE)
telefono: +39 327 111 0697

Dalla generosità degli amici alla ricerca degli scienziati: la vita si difende insieme
Sono diversi gli eventi pubblici che nel giro di pochi mesi hanno consentito una positiva racolta di fondi, così come le donazioni private e spontanee che “bussano” alla porta dell’Associazione dal 2018 fino a luglio 2020.
Nel 2019 l’Associazione ha organizzato l’evento “Un uovo per la ricerca” (a Pasqua) e una “Charity Dinner 2019” (in prossimità del Natale): il totale di queste due iniziative più altre donazioni ricevute ha permesso la raccolta di 10mila euro.
A maggio 2020 in piena pandemia da Covid19, in occasione del compleanno di Alessandro, grazie ad un evento digitale vengono raccolti circa 1500 euro.
Luogo di destinazione resta l’Istituto Europeo Oncologico per i seguenti progetti: 
1. Studio osservazionale prospettico su fattori prognostici e predittivi in pazienti con MANEC (carcinomi adeno-neuroendocrini misti) del tratto gestro-entero-pancreatico;
2. Studio osservazionale prospettico su fattori prognostici e predittivi di risposta allo standard di cura nelle neoplasie neuroendocrine scarsamente differenziate extra-polmonari che originano dal tratto gastroenteropancreatico (NEN);
3. Studio MeTe: studio italiano multicentrico di fase II con Temozolomide metronomica in pazienti unfit con neoplasia neuroendocrina ben differenziata (NENs).

C’è bisogno di tutti. A confermarlo è il dr. Nicola Fazio, Direttore della Divisione di Oncologia Medica Gastrointestinale e Tumori Neuroendocrini dello IEO di Milano.
Se la donazione oggi consente di studiare una tipologia di tumori nuovi, senza indagine scientifica alle spalle, permette anche di creare occasioni di ricovero e di assistenza psicologica adeguate ai pazienti. 
Il contributo delle associazioni è importantissimo, direi che è fondamentale per varie ragioni. E’ ovvio che le associazioni non possono contribuire ai grandi flussi economici di cui comunque la ricerca ha bisogno in generale, ma portano un tipo di ricerca che è quella vera, quella genuina, quella che parte dal cuore, parte dal vissuto e che avvicina i ricercatori, i medici, avvicina tutti noi e rende più chiaro a tutti noi quale è il vero significato della ricerca e cioè quello che ogni tipo di studio, ogni tipo di sperimentazione debba possibilmente partire da un’esigenza clinica e che debba arrivare ad una implicazione clinico-pratica. Quindi deve ripercuotersi in termini concreti nell’aiuto che i medici possono dare alle persone affette da queste malattie.

 

 

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